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Manovra 2017, come cambia la sanità

Fondi aumentati di 2 miliardi di euro rispetto al 2016

La legge di Bilancio 2017 prevede lo stanziamento di 113 miliardi di euro per l’attuazione delle politiche sanitarie. Lo ha comunicato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, evidenziando che rispetto allo scorso anno i fondi destinati alla sanità sono aumentati di 2 miliardi, mentre il “Fondo per la non autosufficienza” è cresciuto di 50 milioni, attestandosi a 450 milioni di euro. Ma quali sono le principali novità introdotte dalla manovra 2017? Eccole nel dettaglio.

 

Contratti – Il Ddl di bilancio 2017 stabilisce che le risorse previste per i contratti dei medici dipendenti e convenzionati con il Servizio sanitario nazionale derivino da una quota vincolata del Fondo sanitario nazionale. Inoltre prevede, in deroga al Jobs act, la continuità contrattuale per i ricercatori con contratti flessibili degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) e degli Istituti zooprofilattici sperimentali (Izs).

 

Farmaci – Per i medicinali innovativi e oncologici innovativi la manovra istituisce due fondi da 500 milioni annui ciascuno. Inoltre, prevede una modifica dell'iter di classificazione, disponendo che la determinazione di innovatività non potrà essere adottata senza il parere della Commissione tecnico-scientifica (Cts) dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Istituisce, poi, un fondo da 300 milioni di euro annui per l'Azheimer. Per quanto riguarda i biosimilari, resta il divieto relativo alla sostituibilità automatica tra biologico di riferimento e un suo biosimilare (e tra biosimilari). Infine, al medico spetta l'ultima parola e non sarà più obbligato a indicare la motivazione della scelta.

 

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Procedure pubbliche di acquisto – Cambia la base d'asta: d’ora in poi sarà il prezzo medio di mercato dei farmaci generici biosimilari, non il prezzo massimo di cessione al Servizio sanitario nazionale del farmaco biologico di riferimento. 

 

Piani di rientro per gli ospedali – La soglia di deficit che fa scattare il piano di rientro passa al 7%, mentre il limite attuale è pari al 10%. Inoltre, i governatori regionali potranno continuare a ricoprire l'incarico di Commissario ad Acta per la gestione dei piani di rientro della sanità. 

 

Autismo – In aggiunta ai 5 milioni di euro previsti per la cura dei soggetti affetti da disturbo dello spettro autistico, una misura trasferisce le risorse del “Fondo per l'autismo” non utilizzate nel 2016 allo stesso Fondo per il 2017.

 

Foto: © kimmik - Fotolia.com

di n.c.
Pubblicato il 29/11/2016

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