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Mancanza di sonno, costa oltre 400 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti

Quasi 140 miliardi in Giappone, 60 in Germania, 50 nel Regno Unito e più di 20 in Canada

Soltanto negli Stati Uniti, la mancanza di sonno determina ogni anno la perdita di oltre 400 miliardi di dollari. Il motivo? Provoca un calo della produttività, perché i lavoratori che non hanno riposato a sufficienza non si recano in ufficio o, se ci vanno, non riescono a sfruttare al meglio le loro capacità. Lo spiega l’indagine: “Why sleep matters - The economic costs of insufficient sleep” pubblicato dall’organizzazione non-profit Rand Europe, secondo cui la privazione del sonno non solo mette a rischio la salute delle persone, ma può anche influenzare negativamente l'economia di una nazione.

 

“Il nostro studio dimostra che gli effetti della mancanza di sonno sono ingenti – afferma Marco Hafner, che ha diretto la ricerca -. La privazione del sonno non solo influenza la salute e il benessere degli individui, ma ha un impatto significativo sull’economia di una nazione, perché riduce i livelli di produttività e aumenta il rischio di mortalità tra i lavoratori”. 

 

Gli studiosi hanno cercato di quantificare le perdite economiche causate della mancanza di sonno in cinque diversi Paesi: Canada, Germania, Giappone, Regno Unito e Usa. In particolare, hanno analizzato un vasto campione di dati relativi alla durata del sonno di datori di lavoro e dipendenti nelle nazioni interessate. Al termine dell’indagine, hanno scoperto che negli Stati Uniti la privazione di sonno costa fino a 411 miliardi di dollari l'anno, una cifra equivalente al 2,28% del Pil del Paese. Tra l’assenteismo e la riduzione delle performance lavorative causata da un riposo insufficiente, infatti, la privazione di sonno determina la perdita di 1,2 milioni di giornate di lavoro all’anno. 

 

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Anche se il problema risulta più evidente negli Usa, interessa anche gli altri Paesi presi in considerazione. In Giappone ogni anno si perdono 600 mila giornate lavorative e 138 miliardi di dollari, pari al 2,92% del Pil. In Germania vengono persi 200 mila giorni lavorativi e 60 miliardi di dollari, pari all’1,56 del Pil. Nel Regno Unito la mancanza di sonno provoca la perdita di oltre 200 mila giorni di lavoro e 50 miliardi di dollari, pari all’1,86% del Pil. Infine, in Canada si perdono 80 mila giornate e 21,4 miliardi  di dollari, pari a circa l’1,35% del suo Pil. 

 

“Aumentare la durata del sonno dei lavoratori potrebbe avere enormi implicazioni – osserva il dottor Hafner -. La nostra ricerca dimostra che semplici cambiamenti possono fare una grande differenza: per esempio, se le persone che dormono meno di 6 ore a notte riuscissero a riposare per 6-7 ore, l'economia degli Stati Uniti potrebbe crescere di  226,4 miliardi di dollari”.

 

Foto: © ASK-Fotografie - Fotolia

di Nadia Comerci
Pubblicato il 05/12/2016