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L’esercizio fisico allena la mente

Mens sana in corpore sano. La saggezza latina ci era arrivata con qualche secolo d`anticipo, ma ora abbiamo la conferma scientifica. Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of applied physiology, l`esercizio fisico eviterebbe il calo nella produzione di cellule staminali neuronali e di conseguenza il progressivo spegnimento dei neuroni.
Le staminali neuronali sono cellule capaci di differenziarsi in diversi tipi di cellule nervose, grazie a un processo chiamato neurogenesi. Quando, con il passare degli anni, diminuisce la produzione delle staminali nell`ippocampo (una importante regione del cervello), possono essere compromesse funzioni come l`apprendimento e la memoria.
I ricercatori del National Cheng Kung University Medical College di Taiwan hanno deciso di osservare questo fenomeno nei topi, addestrandoli a eseguire, per un`ora al giorno, degli esercizi da giovani (cioè a 3 mesi), da adulti (a 7 mesi), all`inizio della mezza età (9 mesi), in piena mezza età (13 mesi) e da  vecchi (24 mesi).
Lo studio ha mostrato, come previsto, che  durante la mezza età la neurogenesi cala vertiginosamente: la produzione di cellule progenitrici è pari al 5% di quella osservata nei topi giovani. Gli effetti degli esercizi sono però stati sorprendenti: i roditori di mezza età che li hanno praticati hanno aumentato la produzione di staminali neuronali del 200% rispetto ai loro simili inattivi. Inoltre le nuove cellule si sono dimostrate più sane e più forti: hanno vissuto il 170%  in più e sono cresciute del 190% rispetto a quelle dei roditori sedentari. Meglio, però, non aspettare le prime avvisaglie dell`incedere del tempo. L`esercizio aumenta la produzione di staminali anche nei giovani topi, che avrebbero anzi benefici addirittura superiori rispetto agli anziani.
L`usura del cervello verrebbe limitata perché l`allenamento aumenterebbe la produzione di una proteina (il fattore neurotrofico derivato dal cervello o Bdnf) e del suo recettore, il TrkB. Saranno poi queste sostanze a promuovere la differenziazione e la crescita di nuove staminali.
La ricerca scarta invece un`altra ipotesi finora plausibile: non è stata riscontrata nessuna relazione tra l`aumento del numero di staminali e l`incremento di corticosterone, uno steroide prodotto nella corteccia

di paolo fiore
Pubblicato il 28/11/2008

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