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Influenza, pertosse e zoster: vaccinazione raccomandata dopo i 50 anni

In età avanzata queste malattie infettive possono provocare serie complicanze

Influenza, pertosse, pneumococco e herpes zoster: sono le malattie infettive più pericolose dopo i 50 anni. Lo evidenziano gli esperti di WAidid (Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici), sottolineando l’importanza delle vaccinazioni come strumento per prevenire le spiacevoli  conseguenze associate a queste patologie. “L’invecchiamento è associato all’indebolimento del sistema immunitario e per questo raccomandiamo già nell’adulto a partire dai 50 anni e negli anziani dai 65 anni in su le vaccinazioni che possono proteggere da malattie più o meno gravi come influenza, infezioni pneumococciche, pertosse ed herpes zoster e dalle loro complicanze – spiega Susanna Esposito, direttore dell’Unità di Pediatria ad alta intensità di cura del Policlinico dell’Università degli Studi di Milano e Presidente di WAidid -. Le vaccinazioni costituiscono, infatti, una vera e propria barriera contro i virus e contribuiscono ad aumentare le aspettative e la qualità di vita, in termini di benessere”.

 

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Gli esperti precisano che, sulla base delle attuali Linee guida europee, per la popolazione adulta e per gli anziani di età pari o superiore ai 65 anni in Italia sono raccomandati i seguenti vaccini:

- difterite, tetano, pertosse (DTp): il vaccino andrebbe ripetuto ogni 10 anni. Nel 2012, sono stati riportati 27 casi di difterite in 8 Paesi Ue/Eea, la maggioranza dei quali erano adulti. Sono stati registrati anche 123 casi di tetan, (80% adulti) e 42.525 casi di pertosse in 28 Paesi Ue/Eea;

- influenza: si raccomanda di ripetere il vaccino ogni anno agli adulti affetti da patologie croniche e ai soggetti di età pari o superiore ai 65 anni. In media, ogni anno in Italia 4 milioni di persone vengono colpite dall’influenza che, tuttora, rappresenta la terza causa di morte per patologia infettiva dopo Hiv e tubercolosi;

- malattie pneumococciche: per gli adulti sono disponibili due vaccini anti-pneumococco, il Ppv23 e il Pcv13, entrambi efficaci e ben tollerati. Possono essere somministrati insieme al vaccino antinfluenzale e, attualmente, non è raccomandata una dose di richiamo. Nel 2012, sono stati riportati da 27 paesi Ue/Eea, 20.785 casi confermati di malattie invasive pneumococciche, prevalentemente negli adulti. Secondo dati Istat, nel 2012 in Italia sono morte oltre 9.200 persone con più di 65 anni a causa dell’infezione; oltre 100.000 sono stati gli anziani dimessi per polmonite in seguito a un ricovero ospedaliero. In Europa, la malattia causa il 2% dei ricoveri ospedalieri con degenza superiore a 10 giorni;

- herpes zoster: è disponibile un vaccino per adulti, che non può essere somministrato ai soggetti con immunodeficienza. Non è raccomandata una dose di richiamo. A causa della riattivazione del virus zoster, che rimane latente dopo la varicella, l’infezione interessa ogni anno oltre 1,7 milioni di persone di tutte le fasce di età in Europa, circa 157 mila in Italia. Gli esperti evidenziano che il rischio aumenta con il passare degli anni: oltre il 40% degli over 60 che hanno avuto l'herpes zoster, per esempio, soffrono di nevralgia post-erpetica.

 

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di n.c.
Pubblicato il 03/01/2017