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Tumore dello stomaco, ecco il marcatore che porterà nuove terapie

E' una molecola potenzialmente utile per confermare la prognosi e bloccare i suoi effetti potrebbe inibire la crescita dei tumori umani

In uno studio pubblicato su Pnas un gruppo di ricercatori dell’Università di Miami, del Veterans Affairs Medical Center di Miami e della Shantou University (in Cina) ha identificato un potenziale marcatore del tumore dello stomaco che potrebbe consentire diagnosi più precoci, una migliore classificazione dello stadio di sviluppo del tumore e lo sviluppo di nuove terapie anticancro.

 

La molecola in questione è il recettore dell’ormone GHRH, e gli autori dello studio hanno già identificato i meccanismi attraverso cui sembra essere possibile bloccare il tumore proprio agendo sulla sua attività. “E’ sia un biomarcatore che permette di confermare la prognosi che un bersaglio terapeutico”, ha spiegato Andrew Schally, il Nobel per la Medicina del 1977 responsabile della ricerca.

 

Insieme ai suoi collaboratori Schally è riuscito a mettere a punto un potenziale farmaco (MIA-602) in grado di inibire la proliferazione delle cellule tumorali promossa dal recettore del GHRH. “MIA-602 - spiegano i ricercatori sulle pagine di Pnas - dà prova di un eccellente potenziale terapeutico contro il tumore dello stomaco che colpisce l’uomo”.

 

“Questo composto - ha osservato Schally - è un efficiente inibitore di una serie di tumori, inclusi quelli del polmone, alla prostata, al seno e del cervello”. Se gli effetti osservati negli studi condotti sui modelli sperimentali saranno confermati nella pratica clinica si potrebbe quindi avere a disposizione un nuovo trattamento non solo per il tumore dello stomaco ma anche per altre forme di cancro. La speranza dell'esperto è che presto questa nuova terapia possa essere sperimentata in studi clinici.

 

Foto: Pixabay 

di Silvia Soligon
Pubblicato il 23/12/2016