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Esperienze emotive: provocano “sbornie emozionali”

Le emozioni influenzano la capacità di memorizzare le informazioni

Le emozioni hanno la capacità d’influenzare i ricordi. Le esperienze emotive possono, infatti, indurre stati cerebrali capaci di persistere per lunghi periodi di tempo, dopo il termine degli eventi che li hanno scatenati. Questo fenomeno, ribattezzato  “sbornia emozionale”, influenzerebbe il modo in cui vengono memorizzate le esperienze successive ed è stato individuato dagli scienziati dell’Università di New York (Usa), dell’Università della California di Berkeley (Usa) e dell’Università di Ginevra (Svizzera), durante uno studio pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience

 

“Il modo in cui ricordiamo gli eventi non è influenzato soltanto dalle condizioni esterne che hanno caratterizzato l’esperienza, ma anche dai nostri stati interni - spiega Lila Davachi, che ha coordinato lo studio -. E questi stati interni possono persistere e influire sulle esperienze future”.

 

Per scoprirlo, gli studiosi hanno chiesto a un gruppo di volontari di osservare una serie di immagini che avevano un forte impatto emozionale. A distanza di 9-33 minuti dalla visione, alcuni partecipanti sono stati invitati a guardare delle foto che ritraevano scene di vita quotidiana, prive di contenuto emozionale. Gli altri, invece, hanno osservato prima scene neutre e, successivamente, altre immagini in grado di suscitare reazioni emotive. Durante le varie fasi dell’esperimento, l’attività cerebrale dei soggetti è stata monitorata attraverso l’impiego della risonanza magnetica funzionale. Infine, dopo sei ore i partecipanti sono stati incaricati di svolgere un test diretto a verificare il ricordo delle immagini neutre visualizzate in precedenza. 

 

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L’indagine ha evidenziato che la visione di immagini caratterizzate da un contenuto emotivo aveva influenzato la memorizzazione delle foto. I soggetti che le avevano viste, infatti, ricordavano meglio le immagini neutre rispetto agli altri. Secondo gli esperti, questo dato è stato confermato dalle scansioni cerebrali dei volontari. La risonanza ha, infatti, evidenziato che le regioni del cervello associate alle esperienze emotive sono rimaste in funzione per un periodo compreso tra 20 e 30 minuti, e hanno influenzato il modo in cui i soggetti hanno elaborato e memorizzato le immagini prive di contenuto emotivo. La “sbornia emozionale” aveva, quindi, influito sulla capacità di ricordare le informazioni. 

 

“L’emozione è uno stato mentale – conclude la dottoressa Davachi -. I nostri risultati chiariscono che la nostra conoscenza è fortemente influenzata dalle esperienze precedenti e, in particolare, che gli stati cerebrali emotivi possono persistere per lunghi periodi di tempo".

 

Foto: © Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 02/01/2017