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Utilizzare le mani aiuta a ragionare

Manipolare gli oggetti favorisce il processo decisionale e riduce l’ansia da prestazione

La possibilità di manipolare gli oggetti aiuta a ragionare meglio. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Cognitive Research: Principles and Implications dai ricercatori britannici della Kingston University di Londra e della University of Essex di Colchester, secondo cui il processo decisionale delle persone sarebbe fortemente influenzato dal mondo che le circonda. Pertanto, l'impiego di strumenti o oggetti potrebbe servire a trovare soluzioni originali ai problemi.

 

Secondo gli esperti, l'idea che il pensiero nasca soltanto nella testa sarebbe errata e non rifletterebbe il modo in cui i problemi vengono effettivamente risolti nella realtà. “Quando si scrive o si disegna, l'azione stessa aiuta a pensare in modo differente – spiega Gaëlle Vallée-Tourangeau, che ha coordinato lo studio -. In psicologia cognitiva s’insegna a concepire la mente come un computer, ma noi abbiamo scoperto che le persone non pensano in questo modo nel mondo reale. Se si fornisce loro un oggetto con cui interagire, tendono a pensare in modo diverso”.

 

La ricerca ha coinvolto due gruppi di volontari, che sono stati invitati a ripetere continuamente una parola e, contemporaneamente, a eseguire a mente alcuni calcoli matematici. I membri del primo gruppo dovevano tenere le mani ferme, mentre gli altri avevano la possibilità di muovere dei gettoni numerati. Al temine dell’esperimento, è emerso che i soggetti che non potevano usare le mani hanno ottenuto risultati peggiori di quelli che potevano manipolare i gettoni. 

 

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I ricercatori hanno scoperto che la possibilità di usare le mani non solo migliora le prestazioni cognitive, ma aiuta anche a tenere sotto controllo l’ansia. Questo, a sua volta, permette di ottenere ragionare con maggiore lucidità. “Abbiamo osservato che era possibile predire l’entità degli errori commessi da coloro che dovevano fare i calcoli ripetendo la parola senza poter spostare i gettoni, misurandone il livello di ansia – precisa Frédéric Vallée-Tourangeau, che ha diretto la ricerca -. Invece, le persone che potevano muovere i gettoni si comportavano come se il compito non generasse in loro alcuna apprensione”.

 

Secondo gli autori, tenere impegnate le mani potrebbe quindi aiutare a ridurre l’ansia da prestazione, anche se il meccanismo alla base di questo fenomeno va indagato più a fondo. Inoltre, gli esperti ritengono che includere lo svolgimento di attività pratiche potrebbe migliorare le tecniche d’insegnamento e favorire l’apprendimento.

 

Foto: © olly - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 05/01/2017

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