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Vaccini, in Emilia-Romagna le linee guida per l'obbligo

Sono valide a partire dall'anno educativo 2017-2018

La Regione Emilia-Romagna ha emanato le linee guida relativo all'obbligo di essere stati sottoposti ai vaccini per i bambini che a partire dall'anno educativo 2017-2018 frequenteranno un asilo nido o un servizio integrativo o ricreativo (come micronidi, nidi part-time, spazi bambini o centri per bambini e famiglie). Indipendentemente da che si tratti di una struttura pubblica o privata, ai gestori dovrà essere consegnata una certificazione delle vaccinazioni effettuate, rilasciata dalle Aziende Usl, sia nel caso in cui si tratti del primo accesso del bambino ai servizi educativi sia se il piccolo li sta già frequentando.

 

In particolare, per poter accedere alle strutture tutti i bambini dovranno aver ricevuto 1, 2 o 3 dosi dei vaccini obbligatori (antipolio, antidifterico, antitetanico e antiepatite B) rispettivamente entro i 6, 12 o 18 mesi di vita. Per i piccoli che vi accedono prima dei 6 mesi è possibile richiedere l'ammissione con riserva a fronte dell'impegno dei genitori di farne somministrare la prima dose proprio entro il compimento del sesto mese di vita. Per i bambini che vengono iscritti al secondo e al terzo anno senza mai essere stati vaccinati è invece previsto l'obbligo alla somministrazione delle prime due dosi di ogni vaccino obbligatorio prima di accedere ai sevizi. Solo in casi particolari è possibile richiedere l'esonero per motivi sanitari; a certificarlo è il pediatra di libera scelta, ma è necessaria anche l'autorizzazione dei Servizi Vaccinali delle Aziende Usl.

 

Come ha spiegato Sergio Venturi, assessore alla Salute per l'Emilia-Romagna, è ormai da un paio di anni che nella regione vengono registrati tassi di vaccinazione inferiori alla soglia di sicurezza del 95%. L'assessore ha ribadito l'importanza dei vaccini in quanto strumento per proteggere i bambini, ricordando che anche la comunità scientifica internazionale è ferma sul ruolo essenziale giocato da questi strumenti nella prevenzione.

 

Foto: © casanowe - Fotolia.com

di s.s.
Pubblicato il 05/01/2017