Logo salute24

Se la dieta fallisce, la colpa è del microbiota

I batteri intestinali influenzano l’efficacia dei regimi alimentari ipocalorici

Se la dieta dimagrante non funziona, la responsabilità potrebbe essere del microbiota intestinale. Quando i batteri presenti nell’apparato digerente sono abituati a una dieta ricca di grassi, infatti, potrebbero fare in modo di ostacolare la perdita di peso in presenza di un regime alimentare ipocalorico. Lo sostiene una ricerca pubblicata sulla rivista Cell Host & Microbe dagli scienziati statunitensi della Washington University School of Medicine di St. Louis e del Duke University Medical Center di Durham, coordinati da Jeffrey I. Gordon, che afferma: "Se vogliamo prescrivere una dieta a una persona per migliorarne la salute, dobbiamo tenere presente che i microbi possono influenzarne l’effetto. Abbiamo trovato il modo di prelevare le comunità microbiche presenti nell'intestino di diverse persone, e questo ci ha permesso d’identificare i microrganismi che favoriscono l’efficacia di una determinata dieta”.

 

I ricercatori hanno esaminato le comunità batteriche presenti nell’intestino di due diversi tipi di persone: i primi seguivano la tipica dieta americana, priva di restrizioni alimentari, mentre i secondi seguivano un regime alimentare sano e ipocalorico. Dall’analisi è emerso che il microbiota delle persone che mangiavano alimenti salutari era più diversificato di quello delle persone dedite al junk food. Successivamente, gli studiosi hanno colonizzato l’intestino di due gruppi di topi privi di microbiota, con i batteri intestinali prelevati in precedenza dagli umani. Li hanno quindi nutriti con una dieta sana o con una ipercalorica. 

 

Leggi anche: Microbiota, efficacia delle terapie dipende da Dna

 

Al termine dell’esperimento, hanno scoperto che entrambi i gruppi di roditori reagivano al cambiamento di alimentazione, ma quelli che avevano i batteri abituati alla dieta americana lo facevano molto di meno. Secondo gli studiosi, il fatto che il microbiota abituato a un’alimentazione ricca di grassi tendesse a rispondere poco alla dieta ipocalorica, potrebbe spiegare il motivo per cui le persone fanno fatica a perdere peso quando abbandonano hamburger e patatine per mangiare ortaggi e frutta.

 

Nell’ultima fase dello studio, gli scienziati hanno messo insieme i topi dotati dei batteri tipici della dieta americana con quelli che possedevano i microrganismi abituati alla dieta sana. Hanno così scoperto che la vicinanza aveva determinato il trasferimento dei batteri caratteristici dell’alimentazione sana nell’intestino dei roditori assuefatti alla dieta ipercalorica. Questa sorta di “contagio” aveva migliorato la composizione della comunità microbica di questi ultimi, aumentando anche la risposta alla dieta salutare. 

 

Secondo gli esperti, i risultati dell’indagine suggeriscono che i microrganismi intestinali svolgono un ruolo significativo nella perdita di peso associata alla dieta dimagrante. Inoltre, ritengono che la scoperta potrebbe favorire lo sviluppo di nuove strategie in grado di migliorare l'efficacia dei regimi alimentari ipocalorici. Tuttavia, per il momento ritengono necessario condurre ulteriori ricerche per identificare i fattori che determinano lo scambio di microbi tra individui diversi.


Foto: © barmaleeva - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 13/01/2017