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Bambini, ecco perché i piedi possono girarsi all'interno

Dall'antiversione femorale a un'anca debole: le possibili cause del problema

Non sempre i bambini nascono con i piedi perfetti. A volte le loro piccole dita possono puntare verso l'interno, facendoli apparire storti sin dal momento del primo respiro dei piccoli; altre volte i piedini iniziano a puntare verso l'interno quando il piccolo inizia a camminare, facendolo cadere spesso. Fortunatamente nella maggior parte dei casi nessuno di questi problemi è grave, tanto che per risolverli basta l'intervento precoce del medico dopo la nascita o, addirittura, lasciare che il tempo faccia il suo corso; solo raramente può essere necessario ricorrere ad analisi più approfondite (una radiografia), all'uso di tutori o a interventi chirurgici. Saranno i medici a rassicurare la maggior parte dei genitori sulla risoluzione spontanea della situazione o a indirizzarli verso i trattamenti più adeguati. Ma cosa potrebbe aver generato il problema? Ecco quattro possibili cause.

 

1. L'antiversione femorale. Il caso più frequente – che può riguardare fino al 10% dei bambini – è quello in cui le dita dei piedi sono rivolte verso l'interno a causa di una rotazione del femore. Questa condizione, detta antiversione femorale, riguarda soprattutto i piccoli di età compresa tra i 3 e i 10 anni, che a causa del problema tendono a sedersi con le ginocchia rivolte verso l'interno. In genere la situazione tende a risolversi spontaneamente entro gli 8 anni di età; se ciò non avvenisse sarebbe bene rivolgersi a un ortopedico.

 

2. Il metatarso varo. E' la causa più frequente fra i bambini più piccoli, che possono sviluppare il problema a causa della posizione assunta nel grembo materno (ad esempio perché podalici o per il poco liquido amniotico a disposizione). In questo caso il piede assume la forma di una mezzaluna, con i talloni normali e le punte rivolte verso la parte centrale del piedino. La situazione può essere risolta facilmente dal medico. Eventualmente ai genitori può essere raccomandato di cercare di raddrizzare delicatamente il piede del bambino qualche volta al giorno, ma sembra non esserci ancora un accordo sull'utilità di queste manovre.

 

3. La torsione tibiale interna. Altre volte è la tibia ad essere ruotata verso l'interno, un problema che può anche portare il bambino ad avere anche le gambe storte. Più comune nei piccoli tra 1 e 3 anni di età, in genere non si tratta di una condizione evidente alla nascita, ma può diventarlo quando i bimbi iniziano a camminare. Nemmeno in questo caso è necessario un intervento, a meno che il problema persista fino ai 9-10 anni, quando invece i medici potrebbero ritenere opportuno intervenire chirurgicamente.

 

4. La debolezza di ossa, muscoli o tendini. Infine, le dita dei piedi possono puntare verso l'interno a causa di debolezza di una delle componenti dell'apparato muscoloscheletrico, ad esempio (soprattutto nelle bambine) delle ossa dell'anca. Se durante lo sviluppo queste strutture si rafforzano adeguatamente anche il problema ai piedi tende a scomparire.

 

Foto: © photographmd - Fotolia.com

di red.
Pubblicato il 12/01/2017

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