Logo salute24

Malati e stanchi? Studio svela possibile causa della sonnolenza

Ecco cosa è stato scoperto nell'organismo modello C. elegans

La sonnolenza che spesso ci accompagna quando siamo malati potrebbe dipendere da un gruppo di molecole che spengono l'attività delle cellule cerebrali che ci aiutano a mantenerci svegli. A suggerirlo è uno studio condotto sull'organismo modello Caenorhabditis elegans da un gruppo di ricercatori coordinati da David Raizen, esperto di neurologia della Perelman School of Medicine dell'Università della Pennsylvania (Filadelfia, Stati Uniti), ora pubblicato su eLife.

 

Raizen e collaboratori hanno infatti scoperto che in C. elegans la sonnolenza è causata dal rilascio di alcuni neuropeptidi, molecole in grado di trasmettere segnali fra i neuroni. Fra questi spicca Flp-13, che attraverso l'attivazione di un recettore presente sulla superficie delle cellule (Dmsr-1), riesce ad indurre la sonnolenza. L'esistenza di questi meccanismi nell'uomo deve però ancora essere verificata.

 

Leggi anche: Dormire per ricordare, il sonno aiuta la memoria.

 

Come spiegato da Raizen, “il sonno è di vitale importanza sia per l'uomo che per gli animali per guarire dalle malattie”. Secondo l'esperto meccanismi simili a quelli identificati in C. elegans potrebbero essere presenti anche nell'uomo; identificarli potrebbe aiutare anche a mettere a punto terapie farmacologiche per far fronte alla stanchezza associata a diversi disturbi. “Questi risultati rappresentano una base di partenza verso future ricerche sui meccanismi della sonnolenza indotta dalle malattie nell'uomo e in altri organismi”.

 

Foto: © oocoskun - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 23/01/2017