Logo salute24

Dimagrimenti estremi: cos'è e come si cura la cachessia

Quando si perde peso consumando sia grasso che muscoli la salute può essere in pericolo

Quando si convive con condizioni croniche come il diabete di tipo 1, la sclerosi multipla o l'infezione da Hiv gestire la situazione in modo appropriato è fondamentale per ridurre il rischio di gravi complicazioni, come la cachessia. Questa condizione, caratterizzata da un forte dimagrimento indesiderato dovuto alla contemporanea perdita di massa grassa e di muscoli, è dovuta a un'alterazione nei livelli di alcune sostanze importanti per il funzionamento dell'organismo.

 

La cachessia può ad esempio essere associata a una riduzione del testosterone. Altri ormoni coinvolti sono la miostatina e i glucocorticoidi prodotti dal rene; inoltre anche gli eccessi del fattore di crescita Igf-1 (Insulin-like growth factor I) possono compromettere la crescita dei muscoli e promuovere la perdita di massa magra. Fra le molecole associate alla perdita di peso spiccano poi le citochine, sostanze di natura infiammatoria il cui ruolo è ben evidente, ad esempio, nel caso della cachessia associata ai tumori; rilasciate dalle cellule neoplastiche, le citochine riducono l'appetito, sommandosi all'effetto di trattamenti come la chemioterapia, che può rendere letteralmente impossibile mangiare a causa della nausea. Nel caso in cui non si mangi abbastanza il rischio di perdere massa muscolare è dietro l'angolo, con conseguenze significative sulle energie a disposizione.

 

Prevenire il problema è la strategia migliore per affrontarlo. In alcuni casi, come quello della cachessia associata all'infezione da Hiv, la lotta passa prima di tutto dalla prevenzione delle malattie alla sua base. Alcune di queste, però, non sono semplici da evitare; per questo la prevenzione della cachessia passa anche dalla corretta e tempestiva gestione delle condizioni sottostanti. Purtroppo restano diversi casi in cui la situazione si aggrava fino alla diagnosi del problema, basata su segni e sintomi ben determinati: una perdita di peso non intenzionale superiore al 5% del peso corporeo iniziale; un indice di massa corporea inferiore a 20 prima dei 65 anni o inferiore a 22 dopo i 65 anni; una quota di massa grassa inferiore al 10%; l'aumento delle citochine in circolazione; e livelli di albumina superiori a 35 grammi per litro, che può portare a forti gonfiori spesso concentrati a livello delle caviglie.

 

Di fronte a questi problemi sarebbe opportuno praticare dell'attività fisica che aiuti ad aumentare la massa muscolare, ad esempio del sollevamento pesi o, comunque, esercizi di forza. Infatti nella maggior parte dei casi affidarsi solo a cambiamenti dell'alimentazione non permette di recuperare muscoli a sufficienza. Ciononostante, in alcuni casi potrebbero risultare utili farmaci in grado di stimolare l'appetito. Infine, il medico potrebbe prescrivere medicinali per ridurre le citochine o bloccare l'azione degli ormoni associati alla cachessia.

 

Foto: Pixabay 

di red.
Pubblicato il 21/03/2018

potrebbe interessarti anche: