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Anziani: con il freddo aumentano le insidie I consigli dell’esperto

Non abbassare la guardia, rivolgersi al medico curante o al farmacista in caso di complicazioni, uscire di casa nelle ore più tiepide della giornata e ben coperti per evitare il più possibile il freddo: sono i consigli di Alessandro Nobili, Responsabile del Servizio informazione sui farmaci per gli anziani dell`Istituto ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, che a Salute24 spiega le complicazioni che possono insorgere a causa delle basse temperature nelle persone che fanno uso quotidiano di farmaci, anziani in prima linea.
Le malattie che risentono del freddo. Alcune patologie possono risentire delle basse temperature, e quindi i farmaci utilizzati per la cura di questi disturbi possono dover necessitare di una modificazione nei dosaggi per sortire i giusti effetti: "L`ipertensione, per esempio, con il freddo può peggiorare a causa della vasocostrizione indotta dalle basse temperature - spiega Nobili -. Le dosi dei medicinali, quindi, devono essere `riaggiustate` per ottenere il corretto effetto farmacologico".
Il freddo e il riacutizzarsi delle patologie. In molti casi il freddo favorisce il riacutizzarsi di alcune malattie come influenza, patologie osteoarticolari e reumatologiche: "Nei malati cronici, anziani compresi, il problema in questi casi è l`interazione tra i farmaci che si assumono per placare la nuova patologia che si presenta e tutte le altre medicine che normalmente si prendono per i vari malanni legati di cui questi pazienti soffrono cronicamente", spiega Nobili. In questi casi non si deve mai ricorrere al "fai da te": "L`automedicazione è assolutamente da evitare - spiega l`esperto - perché gli effetti che derivano dall`interazione tra farmaci sono diversi e possono essere anche molto pericolosi. Ci si deve sempre rivolgere la proprio medico curante o al farmacista, e far presente quali farmaci si assumono quotidianamente affinché la medicina che viene prescritta non interferisca con le altre. Da una leggerezza nell`assunzione di un farmaco sbagliato possono derivare conseguenze anche molto gravi".  
Alcuni farmaci alterano la percezione del freddo. In questi casi bisogna prestare particolare attenzione ai malati che soffrono di determinate malattie. Sedativi, ipnotici e neurolettici: "Sono tutte medicine che alterano la funzione del termometro del nostro corpo. In parole semplici, agiscono sui recettori del cervello implicati nella termoregolazione, modificando la percezione della temperatura esterna".

di Miriam Cesta
Pubblicato il 26/12/2008