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Helicobacter pylori, nuovi studi aprono la strada a farmaci specifici

Combattere Helicobacter pylori, il batterio che può causare il cancro dello stomaco, senza colpire la flora batterica alleata della salute: è questa la possibilità aperta dagli studi condotti all'Oak Ridge National Laboratory del Dipartimento di Energia statunitense, che stanno consentendo di comprendere meglio il metabolismo e le funzioni biologiche di questo microbo.

 

Gli autori di questi studi, ora pubblicati su Pnas, hanno infatti approfondito le conoscenze sul funzionamento di un enzima chiave per l'helicobacter, HpMTAN. “Capendo come funziona questo enzima possiamo ottenere suggerimenti per mettere a punto un farmaco che riconosca solo un bersaglio specifico”, spiega Andrey Kovalevsky, coautore della pubblicazione, sottolineando che un principio attivo di questo tipo “eliminerebbe alcuni degli effetti collaterali che causano così tanti problemi alle persone quando viene utilizzato un approccio più generalizzato per uccidere i batteri”.

 

“La maggior parte dei farmaci, inclusi i comuni antibiotici, utilizza un meccanismo generalizzato per legarsi ai loro bersagli, e ciò, di conseguenza, oltre ai batteri cattivi elimina i batteri buoni di cui abbiamo bisogno per mantenerci in salute”, sottolinea Kovalevsky. “Queste [nuove] conoscenze – commenta Donald Ronning, esperto del Dipartimento di Chimica e Biochimica dell'Università di Toledo (Stati Uniti) e responsabile dello studio – ispireranno futuri sforzi per la messa a punto di farmaci sfruttando la conoscenza dell'orientamento della molecola nucleofila dell'acqua e la sua intima interazione con le componenti circostanti dell'enzima”.

 

 

Foto: © barmaleeva - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 06/02/2017