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Sla, interfaccia cervello-computer consente ai pazienti paralizzati di comunicare

Anche quando si è completamente paralizzati e non si riesce nemmeno a muovere gli occhi le capacità di ragionamento possono rimanere attive. A dimostrarlo, capovolgendo completamente le teorie attuali, è uno studio pubblicato su PLoS One da un gruppo internazionale di ricercatori che ha dimostrato che anche le persone completamente locked-in (cioè totalmente paralizzate, occhi inclusi, ma coscienti) possono utilizzare un'interfaccia informatica per rispondere alle domande che vengono loro poste.

 

Guidati da Niels Birbaumer, esperto del Wyss Center for Bio and Neuroengineering di Ginevra (Svizzera), gli autori dello studio hanno dimostrato che grazie a questa interfaccia i pazienti completamente locked-in possono rispondere “sì” o “no” a delle domande semplicemente pensando alla risposta. Le sperimentazioni sono state condotte in 4 pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (Sla). “Abbiamo scoperto che tutti e 4 i pazienti coinvolti nei test erano in grado di rispondere alle domande personali che abbiamo posto loro, utilizzando da soli i loro pensieri – racconta Birbaumer – Se riusciremo a replicare questo studio in più pazienti, credo che potremmo reintegrare una comunicazione utile in condizioni di completo locked-in”.

 

Come sottolineato da John Donoghue, direttore del Wyss Center, “ripristinare la comunicazione nei pazienti completamente locked-in è un primo passo fondamentale nella sfida di riprendere a muoversi (...) La tecnologia utilizzata in questo studio ha anche applicazioni più ampie che crediamo possano essere sviluppate ulteriormente per trattare e monitorare persone con un ampio ventaglio di disturbi neurologici”.

 

 

Foto: © Andrea Danti - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 03/02/2017