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L'attività fisica fa dimagrire? Dubbi da un nuovo studio

L’attività fisica potrebbe non essere la vera chiave per dimagrire. A suggerirlo è uno studio internazionale pubblicato sulla rivista Peer J da un gruppo internazionale di ricercatori guidato dagli esperti della Loyola University di Chicago. “I risultati del nostro studio indicano che l’attività fisica potrebbe non proteggere dall’aumento di peso”, spiega Lara Dugas, primo nome della ricerca.

 

Lo studio ha previsto di misurare con l’ausilio di un accelerometro il movimento svolto nell’arco della giornata dai partecipanti, tutti giovani adulti (nella maggior parte dei casi di origine africana) reclutati negli Stati Uniti o in altre 4 nazioni: Ghana, Sudafrica, Giamaica e Seychelles. Ne è emerso che in tutti i Paesi l’aumento di peso era superiore tra i partecipanti che si garantivano la quantità di attività fisica raccomandata dalle linee guida statunitensi (almeno 2 ore e mezza di esercizio aerobico ad intensità moderata-intensa alla settimana). Negli Stati Uniti, ad esempio, gli uomini che seguivano queste linee guida hanno guadagnato in media 225 grammi all’anno, mentre quelli che non le seguivano hanno perso all’incirca 270 grammi.

 

Dalla ricerca non è emerso nemmeno nessun legame tra la sedentarietà e l’aumento o la perdita di peso. Gli unici fattori apparentemente in gioco nel controllo della forma fisica sono sembrati essere il peso all’inizio dello studio, l’età e il genere. “Per deduzione - concludono gli autori - i nostri dati suggeriscono che altri fattori ambientali come il contesto alimentare potrebbero giocare un ruolo più critico”.

 

 

Foto: © bonninturina - Fotolia.com

di red.
Pubblicato il 09/05/2018