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Miopia, è causata dalla disfunzione di una cellula

La miopia sarebbe dovuta alla disfunzione di una cellula presente nella retina, molto sensibile alla luce. A scoprirlo sono stati gli scienziati della Northwestern University di Chigaco (Usa) durante uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology. Secondo gli esperti, il malfunzionamento potrebbe essere collegato all'eccessiva quantità di tempo trascorso al chiuso durante l'infanzia, lontano dalla luce naturale.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno utilizzato microscopici elettrodi di vetro per registrare i segnali elettrici provenienti dalle cellule presenti nella retina di un topo, esposto alla luce emessa da un proiettore digitale che produceva diversi tipi di segnali luminosi. Al termine dell'esperimento, hanno identificato una cellula della retina, ribattezzata  “On Delayed”, che controlla il modo in cui l'occhio cresce e si sviluppa. Hanno, quindi, osservato che se questa cellula impartisce all'occhio l'ordine di crescere per troppo tempo, le immagini non riescono a essere focalizzate sulla retina e si determina lo sviluppo della miopia. Inoltre, gli esperti hanno individuato il circuito neurale attraverso cui questa cellula, dotata di una sensibilità unica, è collegata alle altre cellule presenti nella retina.

 

Da tempo, spiegano gli studiosi, si sospettava che la retina contenesse un segnale capace di focalizzare l'immagine nell'occhio, in grado anche di regolare correttamente la crescita del globo oculare durante l'infanzia. “Ma per anni nessuno sapeva quale cellula trasportasse questo segnale – precisa Greg W. Schwartz, che ha coordinato l'indagine -. Noi abbiamo potenzialmente trovato il principale anello mancante, costituito dalla cellula che effettivamente svolge quel compito e il circuito neurale che consente questa importante funzione visiva”.

 

Gli scienziati ipotizzano l'esistenza di un collegamento tra la miopia e il tempo trascorso dentro casa da bambini. Osservano che al chiuso lo spettro di luce presenta un elevato contrasto rosso/verde, che attiva i fotorecettori presenti nell'occhio umano, creando l'equivalente di un'immagine di contrasto artificiale sulla retina. A loro avviso, è probabile che la versione umana di On Delayed potrebbe essere sovrastimolata da questi tipi di segnali luminosi. Di conseguenza, potrebbe essere indotta a causare un'eccessiva crescita dell'occhio durante l'infanzia, favorendo l'insorgere della miopia. Il passo successivo, comunicano gli esperti, sarà quello d'identificare il gene specifico della cellula: grazie a questa scoperta, spiegano, sarà possibile alterare la funzione di On Delayed in un modello genetico di roditore, per cercare il modo di curare la miopia.

 

Foto: © Edler von Rabenstein - Fotolia.com 

di Nadia Comerci
Pubblicato il 18/07/2017