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Anoressia e ossa fragili: un nuovo esame per la diagnosi

Le ossa che sporgono per la magrezza eccessiva: proprio da uno dei segni rivelatori del disturbo alimentare è stato messo a punto un test per diagnosticare alcuni dei problemi strutturali legati all`anoressia. Giovani e adolescenti che smettono di mangiare a causa di questo disturbo, infatti, mettono a durissima prova tutto il loro organismo, struttura ossea compresa.
Una ricerca condotta presso l`Harvard Medical School e pubblicata su Radiology rivela infatti che, anche in casi di anoressia non grave, le adolescenti presentano una massa ossea anormale. “L`adolescenza è il periodo più critico per quanto riguarda la crescita delle ossa e l`insorgere dell`anoressia interferisce con uno sviluppo regolare – afferma Miriam Bredella, coordinatrice dello studio –. L`indebolimento osseo può alterare permanentemente la struttura fisica e far aumentare il rischio di osteoporosi e fratture in età adulta”.
I test sono stati effettuati su un gruppo di 20 ragazze tra i 13 e i 18 anni, metà delle quali anoressiche. Le giovani sono state sottoposte a un nuovo tipo di tomografia computerizzata ad alta risoluzione (TC) e a una misurazione della densità ossea effettuata tramite Dexa (densitometria a raggi X a doppia energia): il primo esame rivela delle differenze nella struttura ossea tra le pazienti anoressiche e il gruppo di controllo che il secondo tipo di esame, la densitometria, non mette in evidenza.
“Il risultato del nostro test suggerisce che i valori di densità ossea forniti dalla Dexa potrebbero non rispecchiare la condizione reale della struttura ossea delle persone sottonutrite – conclude Bredella –. In particolare nei soggetti adolescenti con anoressia, la nuova tomografia consente di effettuare analisi più approfondite per rintracciare eventuali anormalità nella salute delle ossa”.

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Pubblicato il 01/12/2008