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Influenza, registrati 35 decessi dall’inizio della stagione

Dall’inizio della stagione, in Italia l’influenza ha causato il decesso di 35 persone. Inoltre, ha costretto a letto 4 milioni e 460 mila cittadini. È quanto emerge dal “Rapporto epidemiologico Influnet” di sorveglianza delle sindromi influenzali, elaborato dal Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), in collaborazione con il Centro Interuniversitario per la Ricerca sull’Influenza (Ciri-IT) di Genova e il sostegno del Ministero della Salute, relativo al periodo compreso tra il 6 gennaio e il 12 febbraio 2017. Secondo il documento, il numero dei contagi continua a diminuire: nell’ultima settimana sono scesi a 265 mila.

 

Il rapporto evidenzia che dopo il raggiungimento del picco stagionale - avvenuto l'ultima settimana del 2016, quando sono stati registrati 9,59 casi per mille assistiti -, il livello d’incidenza della malattie si è dimezzato, attestandosi a 4,37 casi per mille assistiti. In due regioni, Puglia e in Abruzzo, l'incidenza è tornata ai livelli di base, mentre le altre sono ancora interessate da un’intensa circolazione del virus. La riduzione del numero dei casi è stata riscontrata in tutte le fasce di età, ma resta ancora significativa in quella pediatrica – costituita dai bambini che hanno meno di cinque anni–, caratterizzata da un’incidenza pari a 12,37 casi per mille assistiti. 

 

Continua ad aumentare, invece, il numero dei casi gravi. Dai dati riportati dal bollettino FluNews, emerge che dall'inizio della stagione ne sono stati segnalati 128. Di questi, 35 si sono conclusi con la morte. Si trattava, nello specifico, di cittadini con un’età media di 73 anni e affetti da almeno una patologia cronica pre-esistente.

 

Foto: © Halfpoint - Fotolia.com

di n.c.
Pubblicato il 28/02/2017