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Lotta al colesterolo alto: come agire sull'alimentazione

Il colesterolo è una molecola necessaria all’organismo; quando, però, i suoi livelli sono troppo elevati la salute corre un pericolo concreto: quello di andare incontro a problemi cardiovascolari anche molto gravi, come infarti e ictus. L’ipercolesterolemia (in particolare, livelli eccessivi del colesterolo considerato ‘cattivo’) aumenta infatti il rischio di aterosclerosi, fenomeno caratterizzato dalla formazione di depositi di materiale nella parete delle arterie che può ostacolare o addirittura bloccare il flusso del sangue aumentando, allo stesso tempo, il rischio di trombosi.

 

Fortunatamente è possibile intervenire per cercare di riportare i livelli di colesterolo nella norma. Per farlo non bisogna necessariamente affidarsi ai farmaci, anzi, il primo aspetto su cui agire è lo stile di vita. In particolare, opportuni accorgimenti nell'alimentazione di tutti i giorni possono aiutare ad abbassare significativamente la colesterolemia.

 

La prima accortezza sta nello scegliere i grassi giusti da mettere nel piatto. Quelli di origine perlopiù animale (i grassi saturi presenti ad esempio nelle carni, nel latte e nei suoi derivati) dovrebbero essere ridotti a favore di varianti più salubri: i grassi insaturi presenti negli alimenti di origine vegetale (in particolare i grassi monoinsaturi dell’olio d’oliva, ma anche quelli polinsaturi delle noci) e quelli del pesce azzurro (gli omega 3, noti proprio come amici della salute cardiovascolare). Chi è abituato a mangiare spesso carne e formaggi potrebbe ad esempio abbassare il suo colesterolo anche del 25% semplicemente scegliendo di mangiare meno carne, prediligendo tagli più magri e aumentando il consumo di frutta, verdura e cereali integrali.

 

Sarebbe invece bene evitare il più possibile i grassi trans che si possono formare durante il processo di idrogenazione degli oli (utilizzato ad esempio per produrre alcune margarine) o durante la frittura (soprattutto se prolungata o a temperature eccessive). Possono nascondersi, ad esempio, nei prodotti da forno, e per evitarli è sufficiente leggere le etichette degli alimenti verificando che non contengano grassi idrogenati o parzialmente idrogenati.

 

Un altro accorgimento utile è cercare di limitare l’assorbimento del colesterolo da parte dell’intestino. Per controllarlo è possibile fare affidamento su due alleati presenti nei cibi di origine vegetale: la fibra solubile e i fitosteroli. La prima è il tipo di fibra che aiuta proprio a regolare l’assorbimento intestinale del colesterolo contenuto negli alimenti; è presente soprattutto nella frutta e nei legumi, ma se ne trovano quantità utili anche nella farina d’avena. I secondi sono molecole simili al colesterolo ma non pericolose per la salute cardiovascolare. Nell’intestino competono proprio con il colesterolo per essere assorbiti e immessi nel circolo sanguigno; sembra inoltre che potrebbero favorirne l’eliminazione. Per farne il pieno è possibile affidarsi ad alimenti che ne sono naturalmente ricchi (come i broccoli, il cavolfiore e i cavolini di Bruxelles) oppure ad alimenti funzionali (come le bevande a base di latte addizionate con steroli vegetali).

 

Seguire questi accorgimenti può aiutare a tenere a bada il colesterolo; nei casi migliori può addirittura evitare il riscorso ai medicinali. Attenzione, però: non tutti i casi di ipercolesterolemia sono uguali, e ad alcune persone potrebbe essere chiesto qualche sforzo in più per tenere a bada il suo colesterolo. Il modo migliore per sapere come farlo è affidarsi ai consigli del proprio medico o di un nutrizionista.

 

Foto: Pixabay

di Silvia Soligon
Pubblicato il 21/02/2017

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