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In letargo per la radioterapia: così si sconfiggerà il cancro?

Migliorare l’efficacia della radioterapia contro il cancro sfruttando gli effetti del letargo: l’idea arriva da un gruppo italiano di ricercatori ed è stata recentemente presentata al convegno annuale dell’American Association for the Advancement of Science (AAAS) da Marco Durante, esperto dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e responsabile di un articolo sul tema pubblicato sulla rivista Life Sciences in Space Research.

 

Durante e colleghi non hanno pubblicato i risultati di nuove ricerche, ma hanno fatto una sorta di riassunto dei lavori svolti fino ad oggi. Ne sono emerse ipotesi sulle possibili applicazioni del letargo nella terapia del cancro; alcuni dati suggeriscono infatti che potrebbe aumentare la resistenza degli animali allo stress, incluso quello associato all’esposizione alle radiazioni.

 

Secondo Durante e collaboratori ciò potrebbe permettere di aumentare le dosi di radiazioni utilizzabili durante la radioterapia limitando gli effetti collaterali sulle cellule sane, che grazie al letargo potrebbero diventare più resistenti alla loro azione. “In realtà questa idea risale almeno agli anni ’50, quando gli scienziati hanno dimostrato che nei criceti il letargo potrebbe rallentare la crescita dei tumori - spiega Cancer Research Uk - E una serie di studi sugli animali, nella maggior parte dei casi scoiattoli, ha suggerito che il letargo potrebbe aiutarli a prevenire gli effetti delle radiazioni”. Per il momento, però, gli esatti meccanismi del fenomeno non sono stati ancora chiariti e quelle di cui si sta parlando restano pure ipotesi.

 

Foto: © vitanovski - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 28/02/2017