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Non solo filo interdentale: pro e contro delle docce orali

Vengono chiamate anche idropulsori, ma probabilmente “docce orali” dà un'idea più immediata di cosa si tratta: apparecchi per spruzzare dell’acqua in bocca garantendosi, così, un’igiene orale a prova del più severo dentista. Ancora poco diffuse rispetto ad altri strumenti per la pulizia dei denti, si tratta di un’alternativa all’uso del filo interdentale. Ma vale davvero la pena di passare da questo classico ed economico strumento, consigliato ormai da tempo dagli esperti del settore, all’uso dei getti d’acqua?

  

La questione è stata oggetto di veri e propri studi scientifici e in effetti secondo alcune ricerche le docce orali permetterebbero di eliminare più placca rispetto al filo interdentale. Sembra inoltre che l’uso degli idropulsori riduca l’incidenza delle gengiviti e dei sanguinamenti gengivali rispetto a quello del filo interdentale. Immaginare il perché non è difficile: mentre con il filo interdentale la superficie di denti e gengive viene letteralmente grattata per asportare la placca ed eventuali residui di cibo, gli idropulsori indirizzano verso le gengive un getto d’acqua che, sì, è potente, ma esercita anche un vero e proprio massaggio benefico per la salute dei tessuti orali e allontana il materiale indesiderato anche da zone della bocca difficilmente raggiungibili con il filo interdentale.

 

Le docce orali aiuterebbero quindi a eliminare alcuni dei possibili “contro” dell’uso del filo interdentale, che può causare piccoli sanguinamenti (soprattutto se non viene utilizzato regolarmente), aumentare la sensibilità delle gengive ed essere difficile da utilizzare in alcuni punti o in presenza, ad esempio, di apparecchi. D’altra parte, anche gli idropulsori presentano degli svantaggi, primo fra tutti il costo, decisamente superiore rispetto a quello del filo interdentale. Inoltre occupano spazio, e per funzionare hanno bisogno sia dell’acqua che della corrente elettrica; ciò fa sì che per curare l’igiene orale lontano da casa il filo interdentale si presenti come uno strumento di utilizzo sicuramente più semplice.

 

Ecco qualche consiglio pratico per ottenere i migliori risultati possibili dall’uso del classico filo interdentale, il cui uso continua ad essere ancora largamente raccomandato dai dentisi.

 

1. Utilizzare un pezzo di filo interdentale lungo circa 45 cm.

2. Avvolgere le estremità del filo attorno il dito medio di ciascuna mano, lasciando circa 3-5 cm di filo tra una mano e l’altra.

3. Tirare fermamente il filo con le due mani e utilizzare gli indici per guidarlo all’interno dello spazio fra due denti.

4. Eseguire movimenti delicati spostando il filo avanti e indietro fra i denti.

5. Far scorrere il filo sulla superficie dei denti, avvolgendola, e sotto alle gengive.

6. Partite dai denti dell’arcata inferiore, spostandosi da un lato della bocca verso l’altro per poi ripetere l’operazione sui denti dell’arcata superiore.

 

Foto: © ryanking999 - Fotolia.com

di s.s.
Pubblicato il 16/05/2018