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Attenzione alla disfagia: i sintomi da riconoscere e i rimedi per combatterli

Oggi, 6 marzo 2017, si celebra la Giornata Europea della Logopedia; focus dell’iniziativa è la disfagia, un problema che riguarda dal 25 al 45% dei bambini e il 40% circa degli anziani. Chi ne soffre fa fatica a deglutire; a volte il disturbo può essere grave a tal punto da non consentire di assumere abbastanza calorie e porta a dimagrimenti indesiderati, altre volte può far rischiare di soffocare. Fortunatamente, però, in alcuni casi opportuni accorgimenti possono aiutare a far fronte alle difficoltà di deglutizione e alleviarne i sintomi, e nemmeno nei casi più gravi tutto è perduto: la chirurgia può aiutare a riuscire ad alimentarsi.

 

I campanelli d’allarme possono essere diversi. Deglutire può essere doloroso se non addirittura impossibile, può lasciare la sensazione di avere del cibo bloccato in gola, scatenare raucedine, rigurgiti, bruciori di stomaco, tosse o una spiacevolissima sensazione di soffocamento. Difficoltà occasionali potrebbero non essere preoccupanti; a volte, infatti, si fa fatica a deglutire semplicemente perché si mangia troppo in fretta o perché non si mastica bene. Quando, però, le difficoltà diventano persistenti è bene chiedere consiglio al proprio medico.

 

Alla base di questi disturbi potrebbero infatti esserci diversi problemi di salute. Nei bambini possono ad esempio essere associati a malattie genetiche o patologie disabilitanti; negli adulti, invece, potrebbe essere causato da un reflusso gastroesofageo, da disturbi neurologici associati a problemi come il Parkinson, la sclerosi multipla, la sclerosi laterale amiotrofica o da problematiche muscolari come la miastenia. Inoltre la disfagia può essere la conseguenza dell’assunzione di alcuni farmaci, di un ictus, della presenza di un tumore o dei un trattamento chemio- o radioterapico. Infine, non bisogna dimenticare che anche il naturale processo di invecchiamento - con gli stress meccanici cui viene sottoposto quotidianamente l’esofago - può portare alla comparsa di problemi di deglutizione.

 

Il logopedista può aiutare sia a diagnosticare che a gestire il problema nel modo migliore possibile. Esercizi che aiutino a migliorare la coordinazione fra i muscoli necessari per deglutire o a stimolare i nervi coinvolti nella deglutizione e tecniche che aiutino a deglutire meglio possono infatti ridurre le difficoltà e consentire di gestire la situazione. A volte, però, può essere necessario assumere dei farmaci (ad esempio contro il reflusso),  oppure sottoporsi a procedure per dilatare l’esofago o a veri e propri interventi chirurgici. Tutto dipende dalla causa alla base del problema, ma, in generale, per gestirlo al meglio è fondamentale agire sullo stile di vita quotidiano; tagliare il cibo in piccoli pezzi, mangiare più lentamente, fare pasti più frequenti ma meno abbondanti ma più frequenti, evitare i cibi associati ai maggiori problemi di deglutizione e alcol, caffeina e fumo (tutti e tre in grado di aggravare il reflusso) sono tutti accorgimenti che possono aiutare ad alleviare i sintomi della disfagia.

 

di Silvia Soligon
Pubblicato il 06/03/2017

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