Logo salute24

Localizzare il tumore con un esame del sangue

Localizzare un tumore con un esame del sangue: la proposta arriva dall’Università della California di San Diego, dove un gruppo di ricercatori coordinato dall’esperto di bioingegneria Kun Zhang è riuscito a trovare un modo non solo per diagnosticare il cancro analizzando campioni di sangue, ma anche per dire quale tessuto ha colpito senza dover ricorrere a esami più invasivi come le biopsie.

 

Il loro test, descritto sulle pagine di Nature Genetics, si basa su un fenomeno particolare: proliferando, le cellule tumorali portano alla morte di alcune cellule sane, che rilasciano il loro Dna nel circolo sanguigno. Dato che a seconda del tessuto di provenienza il materiale genetico può presentare caratteristiche strutturali diverse, analizzando tali caratteristiche è possibile identificare la zona dell’organismo colpita dal tumore.

 

Leggi anche: Tumori, per la diagnosi basterà un esame del sangue?

 

“Abbiamo fatto questa scoperta per caso - racconta Zhang - All’inizio stavamo utilizzando l’approccio classico semplicemente per cercare segnali di cellule tumorali e provare a capire da dove venissero. Ma abbiamo trovato anche segnali provenienti da altre cellule e ci siamo resi conto che se avessimo integrato questi due segnali avremmo potuto stabilire se fosse presente un tumore oppure no, e dove stesse crescendo”.

 

Prima che il test entri nella pratica diagnostica sarà però necessario del tempo. “Questa è una prova di fattibilità - ha osservato Zhang parlando dei risultati ottenuti - Per portare la ricerca a livello clinico dovremo lavorare con gli oncologi per ottimizzare e affinare ulteriormente questo metodo”.

 

Foto: © カシス - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 07/03/2017