Logo salute24

E' Made in Italy la prima retina artificiale organica contro la cecità degenerativa

In futuro la cecità associata alla degenerazione delle cellule responsabili della vista potrebbe essere curata con il trapianto di una retina artificiale Made in Italy. A spalancare le porte a questa possibilità sono gli studi condotti da un gruppo di ricercatori coordinato da Fabio Benfenati, direttore del Centro per le Neuroscienze Sinaptiche dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, pubblicati su Nature Materials.

 

Benfenati e collaboratori hanno infatti messo a punto la prima retina artificiale organica che consente di sostituire i fotorecettori danneggiati. Normalmente questi neuroni altamente specializzati presenti nella retina (comunemente noti come coni e bastoncelli) trasformano i segnali luminosi in segnali che possono essere inviati al cervello. La loro degenerazione è una delle prime cause di cecità in età adulta; ad oggi, infatti, sono pochi i casi in cui il problema alla base di questa degenerazione può essere trattato efficacemente.

 

Questa nuova retina artificiale potrebbe essere la base di partenza per lo sviluppo di nuove protesi completamente organiche e altamente biocompatibili per trattare la cecità degenerativa. Per il momento è stata però sperimentata solo su ratti affetti da retinite pigmentosa, un problema ereditario che può portare alla perdita della vista. “Le analisi elettrofisiologiche e comportamentali - raccontano i ricercatori - svelano un recupero protesi-dipendente della sensibilità alla luce e dell’acuità visiva che persiste fino a 6-10 mesi dopo l’intervento chirurgico”.

 

Leggi anche: La prima bio-retina artificiale 'a celle solari' è italiana.

 

Foto: © Konstantin Yuganov - Fotolia.com 

di s.s.
Pubblicato il 08/03/2017