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Giornata Mondiale del Rene, in pericolo anche i bambini

Anche se ne soffrono meno spesso rispetto agli adulti, anche i bambini possono ritrovarsi alle prese con gravi patologie renali. A ricordarlo in occasione della Giornata Mondiale del Rene del 9 marzo è l’Associazione per il Bambino Nefropatico (ABN) Onlus, secondo cui nelle sola Lombardia ci sono più di 2 mila piccoli pazienti malati di reni che hanno bisogno di visite nefrologiche, dialisi extracorporea o peritoneale, ricoveri in day hospital o in degenza ordinaria e, nei casi più gravi, un trapianto.

 

Fortunatamente la prevenzione è possibile e, parola di esperto, semplice. Infatti come spiega Giovanni Montini, primario dell’Unità Operativa Complessa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto pediatrico della Clinica De Marchi - Fondazione IRCCS  Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, “l’osservazione generale nelle varie età pediatriche di sintomi, più o meno associati, come febbre e febbricola, pallore, inappetenza, vomito, malessere, dolori addominali, edemi, difficoltà alla minzione e alterazione nella quantità e nelle caratteristiche delle urine possono essere sintomi, già individuabili dall’occhio materno, meritevoli di accertamenti”. Questi ultimi includono esame delle urine e misurazione della pressione, “due verifiche semplici - sottolinea l’esperto - che soprattutto tra le categorie a rischio, quali bambini in sovrappeso, nati pretermine o con famigliarità per patologie renali possono esprimere i primi segnali di malessere del rene”.

 

 

Foto: © bennyartist - Fotolia.com 

di s.s.
Pubblicato il 09/03/2017

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