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Biotecnologie, prodotti 5 nuovi cromosomi artificiali di lievito

I ricercatori del Synthetic Yeast Genome Project (Sc2.0) sono riusciti a produrre 5 nuovi cromosomi artificiali del lievito di birra. L’approccio utilizzato apre la strada a nuove manipolazioni genetiche per applicazioni, ad esempio, nel campo della terapia genica; in futuro potrebbe infatti consentire di introdurre in una cellula non un solo gene (come viene in genere fatto con gli approcci attuali) ma un intero set di informazioni genetiche. Ma non solo. Una volta dotato di cromosomi artificiali il lievito di birra, già oggi utilizzato in diversi processi biotecnologici (come la produzione della birra o dei biocarburanti), potrebbe essere utilizzato per la produzione di molecole utili in campo medico, come gli antibiotici.

 

Già in passato il progetto Sc2.0 aveva permesso di sintetizzare un cromosoma artificiale di lievito. La produzione di questi 5 nuovi cromosomi consente ora di avere a diposizione più di un terzo dell’intero genoma di lievito. Gli studi condotti hanno permesso anche di capire cosa succede apportando cambiamenti specifici alla loro sequenza, ad esempio spostando interi frammenti da un cromosoma all’altro; ne è emersa una significativa plasticità del genoma del lievito, una caratteristica che suggerisce la possibilità di introdurre cambiamenti ancora più importanti per esplorare i limiti dell’ingegneria genetica e ottenere ceppi di lievito in grado di sintetizzare prodotti sempre più utili.

 

 

Foto: © 4designersart - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 10/03/2017