Logo salute24

Sudore e glicemia, i sensori per la misurazione sulla pelle

Un team di scienziati sudcoreani ha messo a punto un cerotto capace di monitorare i livelli di zucchero nel sangue, attraverso l’analisi del sudore. Il dispositivo sarebbe efficiente come i metodi tradizionali di misurazione della glicemia, ma risulterebbe indolore e non invasivo. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances dai ricercatori dell’Institute for Basic Science di Seoul (Corea del Sud), secondo cui la scoperta potrebbe rivoluzionare il modo di tenere sotto controllo il diabete.

 

Gli autori spiegano che nel sudore è presente una quantità inferiore di zucchero rispetto a quella contenuta nel sangue. Inoltre, al suo interno è possibile reperire altre sostanze chimiche, come l'acido lattico, che potrebbero compromettere la misurazione della glicemia. Per risolvere questi problemi, gli studiosi hanno quindi dotato il cerotto di tre sensori diretti a rilevare i livelli di zucchero, quattro sensori capaci di testare l'acidità del sudore e un sensore per l’umidità, che verifica la quantità di sudore. Dopo aver raccolto tutte queste informazioni, il dispositivo le trasmette a un computer portatile – oppure a uno smartphone o a un tablet -, che effettua l'analisi e verifica i livelli di glucosio.

 

Gli studiosi precisano che basta un milionesimo di litro di sudore per effettuare un’analisi accurata. Inoltre, osservano che il cerotto risulta estremamente flessibile, per cui resta attaccato alla pelle durante i vari movimenti del corpo. Il loro obiettivo, spiegano, era quello di liberare i pazienti affetti dal diabete di tipo 1 e da quello di tipo 2 dalla necessità di pungere regolarmente il dito per poter tenere sotto controllo i livelli ematici di zucchero. A lungo andare questa procedura potrebbe, infatti, risultare dolorosa. Grazie al cerotto, invece, i malati potrebbero monitorare la glicemia in modo efficiente e indolore.

 

Nel corso della ricerca, gli scienziati hanno condotto numerosi esperimenti per verificare l’efficacia del test. Al termine, è emerso che le misurazioni eseguite dal dispositivo sono paragonabili a quelle effettuate dai metodi tradizionali, prima e dopo i pasti. Ma prima di mettere il cerotto in commercio, gli autori vogliono testarne la validità nel lungo termine. Inoltre, hanno già messo a punto un altro dispositivo dotato di microaghi, in grado d’iniettare la metformina, un farmaco anti-diabete. Secondo gli esperti questo cerotto, che attualmente viene testato sui topi, potrebbe consentire il rilascio graduale del medicinale, nel momento in cui i livelli di glucosio superano una determinata soglia. Pertanto, potrebbe essere in grado non solo di monitorare la glicemia, ma anche di somministrare la terapia anti-diabetica.

 

Foto: © Lifeinapixel - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 13/03/2017