Logo salute24

Rapporto Osservasalute, cresce la speranza di vita degli italiani

Aumenta l’aspettativa di vita degli italiani: in media gli abitanti del Belpaese possono sperare di raggiungere gli 82,8 anni. È quanto emerge dal rapporto “Rapporto Osservasalute 2016 - Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane”, presentato dall’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, secondo cui la speranza media di vita è pari 80,6 anni per gli uomini e 85,1 anni per le donne. Tuttavia, il documento evidenzia la persistenza di disparità tra le diverse regioni italiane. In Campania l'aspettativa di vita media si ferma a soli 80 anni, mentre nella Provincia autonoma di Trento raggiunge gli 83,5 anni. 

 

“Il gap tra nord e sud aumenta invece di diminuire - spiega Walter Ricciardi, Presidente dell'Istituto superiore di sanità e direttore dell'Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni italiane -. Le Regioni che hanno maggiore capacità di gestione delle risorse, sono purtroppo tutte settentrionali. E oggi tra chi nasce in Campania o Sicilia e in Trentino ci sono quattro anni di differenza di vita, tantissimi. L'unico dato uguale riguarda le malattie infettive, si muore in maniera omogenea in tutto il Paese”. 

 

Tra i dati positivi registrati dal rapporto, emerge l’aumento della sopravvivenza delle persone malate, in particolare di quelle affette da patologie oncologiche. Inoltre, si evidenzia un calo della diffusione del vizio del fumo: rispetto a 15 anni fa, quando fumava il 25,5% della popolazione italiana, oggi la percentuale dei fumatori è scesa al 19,6%. Tuttavia, lo stile di vita degli italiani potrebbe essere migliorato. La percentuale delle persone in sovrappeso è cresciuta: nel 2015 ha raggiunto il 35,3% degli adulti e il 24,9% dei bambini. Inoltre, l’abitudine di praticare attività fisica è ancora poco diffusa: solo il 23,8% degli italiani si allena in modo continuativo, mentre il 39,9% della popolazione è sedentaria. “Questi 15 anni di federalismo non hanno risolto la questione meridionale: per alcuni indicatori, invece che avvicinarsi alla media nazionale, ci si allontana – conclude Alessandro Solipaca, Direttore scientifico dell'Osservatorio -. Gli stili di vita non sono ancora adeguati”.

 

Foto: © kimmik - Fotolia.com

di redazione
Pubblicato il 14/03/2017