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Mangiare a casa è più salutare

Mangiare a casa non è soltanto più economico, ma anche più salutare che consumare i pasti al ristorante, al bar o nei fast food. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista American Journal of Preventive Medicine dai ricercatori statunitensi dell’Università di Washington di Seattle e dell’Oregon State University di Corvallis, coordinati da Adam Drewnowski, che afferma: “Chi mangia spesso a casa segue un regime alimentare più salutare e non subisce un aumento significativo dei costi, mentre chi va fuori a mangiare spende di più e segue una dieta meno sana”.

 

La ricerca ha esaminato le abitudini alimentari di 437 cittadini americani. Ai partecipanti è stato chiesto, in particolare, di rispondere a un questionario relativo ai pasti consumati durante l’ultima settimana. I volontari dovevano fornire informazioni dettagliate su quali alimenti avessero mangiato e dove li avessero consumati. Gli studiosi hanno poi valutato le risposte utilizzando un indicatore chiamato Healthy eating index (Hei), che viene usato negli Stati Uniti per verificare se una dieta è più o meno sana, sulla base di quanto corrisponde alle Dietary Guidelines for Americans. In particolare, il punteggio determinato con l’indice rappresenta il frutto della combinazione di frutta, verdura e altri elementi. 

 

Al termine dell’esperimento, gli autori hanno rilevato che i pasti consumati a casa erano più salutari. Risultavano, infatti, più conformi ai dettami dietetici previsti dalle linee guida sull’alimentazione sana. Nello specifico, i partecipanti che avevano consumato i pasti in casa tre volte a settimana hanno ottenuto un punteggio di circa 67 sulla scala Hei, mentre quelli che ne hanno consumati sei hanno raggiunto 74 punti. “Le differenze sono state significative – precisa il dottor Drewnowski -, anche se il campione dello studio era relativamente piccolo”. 

 

L’indagine ha anche evidenziato che seguire un’alimentazione più salutare non comportava un aumento dei costi: i piatti fatti in casa avevano meno calorie, zuccheri e grassi di quelli consumati fuori, ma non risultavano più dispendiosi. In generale, chi mangiava spesso fuori tendeva a spendere di più. Inoltre, gli studiosi hanno scoperto che la scelta di mangiare a casa o fuori non era influenzata dal reddito o dal livello d’istruzione: l’analisi ha, quindi, smentito la convinzione che le persone con un reddito più basso e meno istruite siano più propense a mangiare pasti veloci fuori casa. “La gente ha il preconcetto che un reddito più basso porti a mangiare più ‘fast food’ – osserva l’esperto -, ma il nostro studio ha dimostrato che non è vero”. Infine, è emerso che in generale gli individui che mangiavano più spesso a casa facevano parte di famiglie numerose, in cui c’erano più bambini.

 

Foto: © Gerhard Seybert - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 20/03/2017