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Giornata Mondiale del Sonno: dormire bene è come vincere alla lotteria

Dormire bene è come vincere alla lotteria. La notizia arriva proprio in occasione della Giornata Mondiale del Sonno, che nel 2017 si celebra il 17 marzo: uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Sleep dai ricercatori dell'Università di Warwick (Coventry, Regno Unito), ha dimostrato che non solo quanto si dorme, ma anche la qualità del riposo può influenzare significativamente il nostro benessere psicofisico.

 

Gli autori dello studio, guidati dall'esperta del Dipartimento di Psicologia Nicole Tang, hanno analizzato per 4 anni il riposo di oltre 30.500 persone, scoprendo che migliorare la qualità del sonno porta a un miglioramento del benessere psicofisico paragonabile a quello sperimentato da chi vince più di 200 mila euro alla lotteria. Per scoprirlo hanno utilizzato due questionari specifici. Il primo (il General Health Questionnaire) viene in genere utilizzato per valutare il benessere psicofisico dei pazienti; il secondo (12-Item Short Form Survey) permette invece di valutare sia la salute psicofisica che la capacità di svolgere le normali attività quotidiane. Ne è emerso che un miglioramento del sonno aumenta di 2 punti il punteggio ottenuto al General Health Questionnaire e, allo stesso punto, i risultati ottenuti nella 12-Item Short Form Survey. “Siamo ancora lontano dal dimostrare una relazione causa-effetto - spiega Tang - ma i risultati attuali suggeriscono che un cambiamento positivo del sonno sia associato a un miglior benessere fisico e mentale”.

 

Per dormire meglio non sarebbe però sufficiente trovare dei farmaci efficaci. Lo stesso studio ha infatti dimostrato che così come la carenza di sonno e un riposo di cattiva qualità anche la tendenza ad utilizzare più farmaci per dormire è associata a un peggiore stato di salute e a un ridotto benessere emotivo. Per sentirsi meglio, insomma, si dovrebbe sia dormire di più e meglio sia ridurre il ricorso a farmaci per il sonno.

 

I benefici psicologici osservati da Tang e collaboratori sono paragonabili a quelli ottenibili seguendo per 8 settimane una terapia cognitiva basata sulla mindfulness appositamente pensata per migliorare il benessere psicologico. Per quanto riguarda invece i benefici fisici del buon riposo, a svelarli sono i numerosi studi condotti in passato sul tema. Grazie a queste ricerche oggi sappiamo che dormire bene è una sana abitudine associata sia a una minore incidenza di sintomi ansiosi e depressivi sia a un minor rischio di pressione alta, disturbi cardiovascolari, diabete e malattie croniche. Anche la linea potrebbe trarne beneficio; alterazioni del ritmo sonno-veglia sono infatti associate a pericolose variazioni nella produzione di ormoni che controllano la fame e potrebbero finire per far mangiare più del dovuto.

 

Sembra, insomma, che i presupposti non manchino: anche senza riempirci le tasche di euro, dormire bene e abbastanza potrebbe davvero far stare bene come se si avesse vinto alla lotteria.

 

 

Foto: © goodluz - Fotolia.com  

di Silvia Soligon
Pubblicato il 17/03/2017

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