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Come resistere al cioccolato? Ecco la soluzione

Impossibile resistere alla cremosità e alla “scioglievolezza” del cioccolato? Non è detto. Una tecnica che agisce sui pensieri e sulle immagini mentali non appena si presentano, potrebbe aiutare a non cedere alla tentazione. Lo sostengono, in uno studio pubblicato sulla rivista Appetite, le ricercatrici della Flinders University di Adelaide (Australia), dirette da Sophie Schumacher, che spiega: “Combattere il problema appena emerge - soprattutto se non si è affamati -, potrebbe essere molto più facile che attendere che il desiderio si rafforzi”.

 

Nel corso della ricerca, le studiose sono partite dal presupposto della veridicità della “teoria dell’intrusione elaborata del desiderio” (elaborated intrusion theory of desire), diretta a spiegare come agisce il desiderio a livello cognitivo. Secondo questa ipotesi, i pensieri iniziali riguardanti un oggetto desiderabile sarebbero amplificati dalle immagini mentali. Hanno, quindi ipotizzato che una strategia capace di combattere, nello stesso tempo, sia i pensieri relativi al cioccolato, sia le immagini mentali di questo alimento, potrebbe contribuire a ridurne il desiderio. 

 

Le scienziate hanno, quindi, verificato l'attendibilità di questa teoria durante due esperimenti: il primo ha coinvolto un campione generale composto da 94 giovani donne, mentre nel secondo sono state reclutate 97 giovani donne che avevano espresso la volontà di contrastare la loro dipendenza dal cioccolato. Nel corso di entrambe le sperimentazioni, le partecipanti sono state assegnate in modo casuale a due gruppi, che hanno utilizzato strategie differenti. Il primo ha sperimentato la tecnica “defusione cognitiva”, che invita ad allontanare i propri pensieri dall'oggetto desiderato (in questo caso il cioccolato), fino a rendersi conto che non è necessario che al pensiero (di degustare l'alimento) corrisponda l'azione. 

 

Il secondo gruppo ha, invece, fatto ricorso alla “tecnica dell'immaginazione guidata”, che riguarda  la seconda fase del desiderio: immaginare il profumo e il gusto del cioccolato. Per resistere alla tentazione, questa strategia suggerisce di sostituire questi pensieri con immagini relative ad altri contesti, come quelle di una foresta o di una spiaggia. Prima e dopo questi trattamenti, le ricercatrici hanno confrontato la frequenza con cui sorgevano i pensieri relativi al cioccolato nei membri di entrambi i gruppi. Inoltre, hanno valutato quanto questi pensieri fossero “pressanti”, quanto fosse intenso il desiderio, quanto fossero vivaci le immagini mentali e, infine, se l'esperimento si fosse concluso o meno con il consumo del cioccolato

 

Al termine dell'analisi, è emerso che la “defusione cognitiva” aveva determinato una riduzione dei pensieri intrusivi, della vividezza delle immagini mentali e dell'intensità del desiderio nelle volontarie di entrambi i gruppi. L’immaginazione guidata, invece, aveva ridotto la quantità di pensieri di pensieri assillanti, a vivacità delle immagini e l'intensità del desiderio solo nelle partecipanti che avevano ammesso di essere “dipendenti” dal cioccolato. Il consumo effettivo di cioccolato, invece, non differiva tra i due gruppi. Secondo le esperte, l'indagine suggerisce che potrebbe essere possibile resistere alla tentazione, attraverso una maggiore consapevolezza di sé.

 

“Imparare a stroncare queste voglie sul nascere cercando di distrarsi (per esempio, immaginando di fare una passeggiata in una foresta), può aiutare a ridurre l'insistenza dei pensieri e la vivacità delle immagini mentali - conclude la dottoressa Schumacher -. . Abbiamo osservato che occorre re-indirizzare i pensieri durante le prime fasi, prima che diventino 'voglie' in piena regola”.

 

Foto: © nikitos77 - Fotolia

di Nadia Comerci
Pubblicato il 22/03/2017