Logo salute24

Ictus, per limitare i danni ci vuole il veleno di ragno?

Somministrare entro le prime ore dall’ictus una piccola molecola presente nel veleno di ragno potrebbe aiutare a ridurre i danni causati dall’ischemia cerebrale. A suggerirlo è uno studio che arriva dall’Australia, dove un gruppo di ricercatori dell’Università del Queensland di St. Lucia e della Monash University di Clayton hanno scoperto che una sostanzacomposta da pochi aminoacidi, Hi1a, riesce a proteggere il sistema nervoso dei ratti proprio dalle conseguenze dell’ictus.

 

La molecola in questione agisce come inibitore di Aisc1a, una proteina-canale che svolge un ruolo fondamentale nella comparsa dei danni ai neuroni causati dall’ischemia cerebrale. Già altre molecole agiscono proprio in questo modo, ma rispetto agli inibitori già noti Hi1a riesce a impedire totalmente l'attivazione del canale. “Hi1a - spiegano gli autori sulle pagine di Pnas - lega e stabilizza lo stato chiuso del canale”.

 

Nei ratti è sufficiente la somministrazione diretta nel cervello di una piccola dose di Hi1a (pari a 2 ng/kg) fino a 8 ore dopo l’induzione dell’ictus per ridurre significativamente l’entità dei danni e osservare migliori funzioni neurologiche e motorie. “Quindi - concludono gli scienziati - Hi1a è (…) un promettente candidato per lo sviluppo di agenti terapeutici che proteggano il cervello dai danni ischemici”.

 

Foto: © psdesign1 - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 03/04/2017

potrebbe interessarti anche: