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Tumori, registrato primo calo dei morti in Italia

Per la prima volta in Italia si è registrato un calo dei morti per tumore. Nel 2013 i decessi causati dal cancro sono state 1.134 in meno rispetto all'anno precedente. Lo evidenziano le ultime rivelazioni Istat, presentate dall'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) durante un convegno nazionale che si svolto il 22 marzo presso il Ministero della Salute. Secondo i dati, i decessi per cancro sono passati da 177.351 del 2012 a 176.217 del 2013.

 

L'aumento della sopravvivenza andrebbe di pari passo con il miglioramento delle tecniche diagnostiche e terapeutiche. “In diciassette anni, dal 1990 al 2007, i cittadini che hanno sconfitto il cancro nel nostro Paese sono aumentati del 18% (uomini) e del 10% (donne) - spiega Carmine Pinto, Presidente nazionale Aiom -. Oggi sappiamo che non esiste 'il tumore' ma 'i tumori' e che la malattia si sviluppa e progredisce diversamente in ogni persona. Perché il paziente possa ricevere una terapia di precisione sono necessarie una diagnosi accurata e una definizione del profilo molecolare della malattia con test specifici. La diagnosi può essere garantita attraverso il lavoro di laboratori di qualità in grado di fornire risultati standardizzati che supportino il lavoro dei clinici”. 

 

I progressi compiuti nella lotta contro il cancro sarebbero dovuti, secondo Aiom, principalmente all'incremento delle campagne di prevenzione, all'aumento dell'adesione ai programmi di screening e al maggiore utilizzo di terapie precise e mirate. In particolare, l'Associazione evidenzia l'importanza dell'“oncologia di precisione”, che avrebbe compiuto una rivoluzione nel modo di concepire il cancro. Punta, infatti, a individuare le singolarità genetiche dei diversi tipi di tumore, per impostare la cura in base alle esigenze peculiari di ogni paziente. “L’oncologia di precisione cambia anche il concetto di appropriatezza, diventa cioè necessario verificare se il paziente riceva il test molecolare e la terapia indicati – precisa il Presidente Pinto -. In questo modo si possono ottenere risparmi notevoli per il sistema evitando trattamenti inutili e le conseguenti tossicità per i pazienti”.

 

Durante il convegno è stato sottolineato che per affrontare le sfide connesse alla visione di ogni paziente come “potenzialmente unico”, è necessaria la collaborazione di diversi professionisti. “I tumori stanno diventando sempre più patologie croniche con cui i pazienti possono convivere a lungo, e questo si traduce in una presa in carico crescente da parte dei medici di famiglia – afferma Claudio Cricelli, Presidente della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg) -. L’oncologia di precisione deve affrontare la sfida della complessità: lo studio di ogni singolo paziente nella sua peculiarità porterà a un aumento esponenziale dei dati, sia qualitativo sia quantitativo. I medici di famiglia possono offrire un supporto fondamentale agli specialisti nel ‘governare’ questa mole di informazioni, un’esperienza che la Simg ha sviluppato da tempo grazie al database Health Search”.

 

Foto: © vitanovski - Fotolia.com

di redazione
Pubblicato il 23/03/2017

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