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Pillola e tumori: il rischio può diminuire per 30 anni

La pillola anticoncezionale aumenta o riduce il rischio di sviluppare dei tumori? In alcuni casi il suo effetto sembra essere decisamente protettivo. A certificarlo è uno studio pubblicato sull’American Journal of Obstetrics and Gynaecology da un gruppo di ricercatori dell’Università di Aberdeen (Regno Unito) che ha utilizzato dati relativi a 46 mila donne raccolti a partire dal 1968 nell’ambito dell’Oral Contraception Study, avviato dal Royal College of General Practitioners britannico con lo scopo di analizzare gli effetti a lungo termine dell’assunzione dei contraccettivi orali.

 

In alcuni casi è stato possibile monitorare lo stato di salute delle partecipanti addiritttura per 44 anni. Ne è emerso che l’uso della pillola è associato a una minore probabilità di sviluppare un tumore del colon retto, dell’endometrio o dell’ovaio. I benefici - spiega Lisa Iversen, primo nome dello studio - permangono per almeno 30 anni dopo aver interrotto l’assunzione, e nono solo. Analizzando lo sviluppo di qualsiasi tipo di tumore fra le ex-utilizzatrici della pillola una volta anziane non è stata trovata nessuna prova di un aumento del rischio di cancro.

 

“I risultati dello studio sull’uso dei contraccettivi orali più lungo al mondo sono rassicuranti - conclude Iversen - Nello specifico, le utilizzatrici della pillola non corrono un maggior rischio totale di [sviluppare un] tumore durante la loro vita e gli effetti protettivi contro alcuni tumori specifici durano per almeno 30 anni”.

 

Foto: © Syda Productions - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 28/03/2017