Logo salute24

Tumori? Anche errori del Dna

La genetica e i fattori ambientali non rappresentano le uniche cause del cancro: nel suo sviluppo giocherebbe un ruolo anche il caso. Lo sostengono, in uno studio pubblicato sulla rivista Science, i ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora (Usa), secondo cui i tumori sarebbero innescati anche da mutazioni casuali dovute a errori nella replicazione del Dna.

 

Nel 2015 il team, diretto dall'italiano Cristian Tomasetti, aveva scoperto per la prima volta che anche il caso risulta coinvolto nell'insorgenza del cancro. Tuttavia la ricerca, anch'essa pubblicata su Science, era stata criticata e accusata di essere incompleta, perché non presentava i dati relativi ad alcuni tumori – come quello al seno e alla prostata. Per fugare ogni dubbio, gli scienziati hanno quindi approfondito l'indagine, ampliando il campione di informazioni esaminate e utilizzando un nuovo modello matematico per analizzarle. Nel corso dell'ultimo studio, hanno quindi preso in esame i dati epidemiologici relativi a 32 forme di cancro, raccolti in 69 diversi Paesi.

 

L'esperimento ha confermato i risultati dell'analisi precedente. Gli studiosi spiegano che le cellule diventano tumorali quando nel loro Dna si verificano almeno due mutazioni. Durante la ricerca, hanno scoperto che le cellule possono diventare maligne non solo a causa di fattori genetici e ambientali, ma anche per colpa del caso. Nello specifico, hanno stimato che il 66% delle mutazioni tumorali derivano da errori di copiatura, il 29% sono dovute allo stile di vita scorretto o a fattori ambientali, mentre il restante 5% sono di origine ereditaria.

 

“È noto che occorre evitare i fattori ambientali come il fumo per ridurre il rischio di sviluppare il cancro – osserva il dottor Tomasetti -. Ma non è altrettanto noto che ogni volta che una cellula  normale si divide e le copie del suo Dna producono due nuove cellule, si verificano diversi errori. Questi errori di copiatura rappresentano un'importante fonte di mutazioni tumorali che storicamente è stata sottovalutata dagli scienziati, e questo nuovo lavoro fornisce la prima stima della frazione di mutazioni causate da questi errori”.

 

Foto: © vitanovski - Fotolia.com 

di Nadia Comerci
Pubblicato il 24/03/2017