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Pelle, 15 cause comuni di rash cutaneo

A volte la pelle si irrita, inizia a prudere e si ricopre di vescichette o scaglie: si tratta di un rash cutaneo, un problema spesso associato al contatto con sostanze irritanti che può però essere scatenato anche dall’ingestione di alcune sostanze (inclusi alimenti e principi attivi di alcuni farmaci).

 

A volte le eruzioni cutanee possono essere il sintomo di pericolose reazioni, ad esempio allergie; per questo in caso di dolore crescente, fastidi o pruriti alla gola, gonfiori, difficoltà respiratorie, febbre superiore ai 38 °C, confusione, capogiri, forti dolori al collo o alla testa o episodi ripetuti di vomito o diarrea è bene andare subito al pronto soccorso.

 

L’associazione con altri sintomi, come dolori alle articolazioni, oppure morsi di insetti o zecche dovrebbero invece portare il prima possibile nello studio del proprio medico. Quale potrebbe essere la diagnosi? Ecco alcune delle cause più  comuni di rash cutaneo e i loro sintomi più tipici.

 

1. La dermatite da contatto. Può sembrare una bruciatura. Spesso è localizzata a livello di mani e braccia, dove scatena pruriti, arrossamenti o formazione di scaglie. La pelle può diventare ruvida, oppure possono formarsi vesciche che trasudano liquido e su cui si formano delle croste.

 

2. La dermatite da pannolino. Colpisce i bambini ed è localizzata proprio nell’area pannolino. La pelle appare rossa, irritata e calda al tatto.

 

3. Punture di insetto. La pelle si riscalda, si arrossa e si gonfia. L’irritazione è associata a dolore, intorpidimenti o pizzicore.

 

4. Infezioni micotiche. La pelle prude, si gonfia e si squama. Tutto può iniziare con arrossamenti o formazione di squame.

 

5. La quinta malattia. E’ associata a mal di testa, fatica, febbre bassa, mal di gola e nausea. Il rash, più frequente nei bambini, compare sulle guance, sulle braccia, sulle gambe e sul tronco.

 

6. L’impetigine. Frequente nei bambini, è caratterizzata da un rash pruriginoso e da vesciche piene di liquido che si rompono facilmente. In genere i linfonodi sono ingrossati.

 

7. L’herpes zoster. Il rash si sviluppa a livello del dorso, oppure sul volto e a livello delle orecchie. E’ caratterizzato da chiazze rosse e pruriginose con vesciche piene di liquido che si rompono facilmente. Può essere associato a febbre, brividi, mal di testa e fatica.

 

8. L’eczema allergico. E’ associato a una sensazione di prurito e bruciore. La pelle, infiammata, può ispessirsi, diventare ruvida, scaldarsi, essere sensibile al tatto o ricoprirsi di squame.

 

9. La febbre da fieno. Può essere associata alla comparsa di macchie rosse e prurito. I pomfi hanno contorni ben definiti e diventano bianchi quando vengono premuti.

 

10. La scarlattina. E’ caratterizzata da piccoli foruncoletti rossi e conferisce alla pelle una consistenza simile a quella della carta vetrata.

 

11. Un’allergia ai farmaci. Può scatenare lievi rash associati a febbre e a difficoltà respiratorie.

 

12. La febbre reumatica. Può essere una complicazione della scarlattina o di infezioni alla gola. Sotto alla pelle possono comparire piccoli foruncoli indolori; inoltre può presentarsi con un rash leggermente rialzato.

 

13. Il morbillo. In genere i foruncoletti, rossi e pruriginosi, compaiono prima sulla testa per poi estendersi al resto del corpo e sono associati a macchie bianche in bocca.

 

14. La candidosi. In genere è localizzata a livello delle pieghe cutanee (ad esempio a livello delle ascelle). Lo sfogo può essere rosso o bianco e in genere porta alla rottura della pelle.

 

15. La malattia di Lyme. E’ caratterizzata da chiazze rosse circondate da un alone più chiaro con bordo rossastro. Il rash può essere caldo al tatto, non prude e non è associato a dolore.

 

Foto: Pixabay

 

di red.
Pubblicato il 23/05/2017