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Dolore cronico, tumori responsabili solo nel 10% dei casi

Nonostante venga spesso associato a una patologia oncologica, il dolore cronico di cui soffrono gli italiani è legato alla presenza di tumori solo nel 10% dei casi. A sottolinearlo in occasione del Congresso Internazionale di Anestesiologia SIMPAR-ISURA (Study In Multidisciplinary PAin Research - International Symposium of Ultrasound in Regional Anesthesia) è Massimo Allegri, specialista in anestesia rianimazione e terapia del dolore presso l'Università di Parma organizzatore dell’evento.

 

Il dolore colpisce il 20% della popolazione italiana - inclusi tutti coloro che hanno a che fare con il dolore cronico - per un totale di 12 milioni di italiani a rischio di problemi cronici o che già ne stanno soffrendo. “Un numero devastante - commenta Allegri - Nel Portogallo il costo del mal di schiena è pari all'8% del PIL. In America invece il dolore costa 600 miliardi all'anno. In Italia, invece, una delle prime cause di accesso al proprio medico di medicina generale è il mal di schiena”.

 

A proposito di mal di schiena, a causarlo è spesso l’osteoartrosi, il problema più frequente fra le malattie croniche. A soffrirne sono più di 4 milioni di italiani e nel 70% dei casi è associata a una lombalgia. Il dolore va però anche al di là del mal di schiena e spesso si presenta sotto forma di cefalea (un problema per 2 milioni di italiani) o anche come neuropatia periferica (come quella che può colpire chi soffre di diabete). Ma come sottolinea Allegri "uno degli errori che più spesso commettiamo è ritenere che alla base del dolore cronico ci sia una natura di tipo tumorale. Ma nel 90% dei casi - conclude l’esperto - questa associazione è del tutto infondata”.

 

Foto: © staras - Fotolia.com

di red.
Pubblicato il 31/03/2017