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Corteccia cerebrale, il segreto dei "super Agers"

Alcuni over 80 conservano le capacità cognitive delle persone di mezz’età. Chiamati “super Agers” (o “super anziani”), questi individui sembrano in grado di contrastare il declino cognitivo. Ma come fanno? Secondo un gruppo di ricerca della Northwestern University di Chicago (Usa),il loro segreto non andrebbe ricercato in un particolare stile di vita, né sarebbe dovuto all’alimentazione: il merito sarebbe della loro corteccia cerebrale, che risulterebbe più spessa di quella dei loro coetanei. Di conseguenza, il loro cervello invecchierebbe a una velocità significativamente inferiore rispetto a quella dell’encefalo degli anziani “normali”. 

 

La ricerca, pubblicata sulla rivista Jama, ha coinvolto 36 ultraottantenni, di cui 24 erano super anziani.  Gli scienziati hanno confrontato il tasso d’invecchiamento del cervello di tutti i partecipanti, misurando la velocità di perdita di materia cerebrale nella loro corteccia cranica. Al termine dell’indagine, hanno rilevato che l’encefalo degli anziani normali andrebbe incontro all’atrofia cerebrale – la riduzione del tessuto del cervello – a una velocità doppia rispetto a quello dei super anziani. 

 

In particolare, hanno scoperto che gli over 80 nella norma perdono ogni anno il 2,24% di volume cerebrale, mentre i super Agers ne perdono soltanto l'1,06%. Di conseguenza, secondo i ricercatori, i soggetti normali subiscono una perdita annuale di volume corticale maggiore di oltre 18 mesi, rispetto ai super anziani della stessa età. 

 

Foto: © contrastwerkstatt - Fotolia

 

di Nadia Comerci
Pubblicato il 10/04/2017

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