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Cos'è la diverticolite? Cause, sintomi, cure e prevenzione

Quando nella parete dell'intestino si formano delle sacche che si infiammano e si infettano quella con cui ci si ritrova alle prese è la diverticolite, un problema più frequente a livello del colon che può però colpire qualsiasi tratto del tubo digerente. In Italia la malattia diverticolare del colon colpisce con una prevalenza compresa tra il 27 e il 47%; nell'1-2% dei casi riguarda individui al di sotto dei 30 anni, mentre in età più avanzata raggiunge anche il 60-70%. Nel 20-25% dei casi compaiono sintomi acuti, cronici e recidivanti; non mancano le situazioni in cui è necessario un ricovero in ospedale, e la mortalità ospedaliera legata a diverticolosi è del 3%.

 

Ma quali sono le cause della diverticolite? Come riconoscerla dai sintomi? E come affrontarla?

 

Le cause. Obesità, età e, soprattutto, un'alimentazione povera di fibre sono i principali fattori di rischio associati alla diverticolite, le cui cause non sono state ancora del tutto chiarite. Gli esperti ritengono che la costipazione che può essere associata allo scarso consumo di fibre e il conseguente aumento della pressione necessaria per espellere le feci porti allo sviluppo dei diverticoli, che si infettano nel momento in cui le feci si accumulano al loro interno.

 

I sintomi. In genere la diverticolite è caratterizzata da un dolore localizzato nella parte sinistra dell'addome. Ad esso si possono associare nausea, vomito, febbre, gonfiore addominale, diarrea, perdita dell'appetito ed emorragie rettali (in genere con sangue di colore rosso brillante). Il dolore può estendersi anche oltre la parte sinistra dell'addome; in questo caso, così come se si nota del sangue nelle feci e in caso di nausea o vomito, è bene consultarsi con un medico, che potrebbe prescrivere approfondimenti diagnostici (in particolare esami del sangue o Tac).

 

La cura. La terapia della diverticolite prevede riposo a letto, una dieta liquida che permetta all'intestino di riposare e ai diverticoli di guarire e l'assunzione di antibiotici. In casi complicati può però essere necessario un ricovero ospedaliero, durante il quale potrebbero essere somministrati antibiotici in vena, si potrebbe procedere al drenaggio di eventuali ascessi o potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per asportare la parte di intestino colpita dalla diverticolite.

 

Le complicanze. La diverticolite può essere associata a blocchi intestinali, ascessi, peritonite o fistole (aperture anomale che mettono in comunicazione diverse parti dell'intestino o intestino e vescica).

 

La prevenzione. La diverticolite può essere prevenuta con un'alimentazione adeguata. Particolarmente importante è il consumo di fibre, che può essere aumentato gradualmente introducendo nella propria dieta quotidiana alimenti come pere, mele, arance, banane, mango, carote, broccoli, barbabietole, cavoli, spinaci, lamponi, patate dolci con la buccia, fagioli e cereali integrali.

 

 

Foto: © CLIPAREA.com - Fotolia.com

di red.
Pubblicato il 18/07/2017