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Mamme e figli: quando portare i bambini dal medico?

Le mamme italiane sono attente al benessere dei loro figli. A svelarlo sono diverse indagini che nel corso degli anni hanno dimostrato, ad esempio, l'interesse per l'alimentazione seguita dai loro ragazzi e lo sport che praticano, oppure quanto siano sempre più propense a informarsi sulla tematica della salute e dei problemi con cui potrebbero avere a che fare dai primi mesi di vita fino all'adolescenza.

 

Il modo migliore per ottenere informazioni sicure è rivolgersi al pediatra, soprattutto quando i segnali e i sintomi con cui hanno a che fare bambini e ragazzi potrebbero nascondere problemi più seri. E' questa, ad esempio, la scelta migliore quando un neonato sembra non rispondere a suoni e rumori anche molto forti: potrebbe avere dei problemi d'udito. In genere sono gli stessi pediatri a consigliare una visita per controllare che il piccolo ci senta bene, ma in ogni caso se si dovessero avere dei sospetti, ad esempio perché un bimbo molto piccolo non sembra essere in alcun modo disturbato da suoni molto forti o perché un bambino o un ragazzo tende ad ascoltare la musica o a guardare la televisione a volumi molto elevati, è meglio chiedere un consiglio al medico.

 

Altri bambini, invece, hanno problemi alla vista sin da piccoli. Una mamma se ne può accorgere, ad esempio, perché il suo bimbo sembra fare fatica a concentrare l'attenzione su un oggetto, oppure perché quando inizia a frequentare la scuola non riesce a ottenere buoni risultati: i problemi di apprendimento o di comportamento potrebbero essere dovuti a difficoltà a leggere. Altri segnali di possibili problemi alla vista sono la tendenza a strizzare gli occhi, a strofinarli spesso o a sedersi molto vicini al televisore; in loro presenza è bene chiedere al medico se è il caso di sottoporre il ragazzo a una visita oculistica.

 

Nemmeno una forte stanchezza dovrebbe essere sottovalutata: potrebbe non trattarsi né dei capricci di un bambino un bambino un po' svogliato né di un problema legato alla tanto temuta adolescenza dei propri figli, ma il sintomo di problemi psicologici o fisici, come l'anemia, il malassorbimento di alcuni nutrienti o un mal di testa da non sottovalutare. Quest'ultimo, se particolarmente intenso, dovrebbe portare nello studio del medico; se associato a febbre alta potrebbe nascondere problemi anche gravi, come la meningite.

 

Anche forti dolori addominali, soprattutto se localizzati nella parte bassa a destra, dovrebbero portare dal medico: se associati a vomito, diarrea e sensibilità al tatto potrebbero essere il sintomo di un'appendicite. Difficoltà di respirazione, respiro sibilante o difficoltà a rimettersi in salute dopo infezioni respiratorie potrebbero invece essere il sintomo di un'asma.

 

Infine, anche perdite di peso inspiegabili e una sete eccessiva potrebbero nascondere dei problemi di salute. Bere in continuazione, specie se in associazione a una forte fame, a stanchezza e alla produzione di quantità abbondanti di urine, potrebbe ad esempio essere il segnale della presenza del diabete.

 

 

Foto: © Konstantin Yuganov - Fotolia.com  

di red.
Pubblicato il 30/05/2017