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Uomini, legame tra capelli bianchi e rischio cardiaco

Gli uomini che hanno molti capelli bianchi potrebbero correre un rischio maggiore di essere colpiti da malattie cardiovascolari. E questo avverrebbe indipendentemente dalla loro età anagrafica. Lo evidenzia uno studio presentato dagli scienziati dell'Università del Cairo (Egitto) durante “EuroPrevent 2017”, il Congresso annuale dell'European society of cardiology, che si è tenuto dal 6 all’8 aprile a Malaga (Spagna). Secondo gli esperti, l’ingrigimento dei capelli potrebbe essere considerato un "segnale cutaneo precoce" del pericolo cardiovascolare. 

 

"L'invecchiamento è un fattore di rischio coronarico inevitabile ed è associato a segni dermatologici, che potrebbero indicare un aumento del rischio – spiega Irini Samuel, che ha diretto la ricerca -. Sono necessarie ulteriori indagini sui segni cutanei di rischio che ci consentano d’intervenire fina dalle prime fasi del processo di sviluppo delle malattie cardiovascolari”.

 

I ricercatori sono partiti dall’osservazione che l'aterosclerosi e l'ingrigimento della capigliatura condividono meccanismi simili, come la compromissione della capacità di riparare il Dna, lo stress ossidativo, l’infiammazione, i cambiamenti ormonali e l’invecchiamento delle cellule. Hanno, pertanto, deciso di verificare se possedere molti capelli bianchi potrebbe essere associato a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari. Per scoprirlo, hanno reclutato 545 uomini adulti, che sono stati sottoposti ad angiografia coronarica con Tcms (tomografia computerizzata spirale multistrato) per sospetta malattia coronarica. 

 

Successivamente, li hanno suddivisi in cinque gruppi, in base al grado d'ingrigimento della loro chioma: chi aveva solo capelli scuri rientrava nel livello 1; chi aveva la maggior parte dei capelli scuri con alcuni bianchi nel livello 2; chi possedeva lo stesso numero di capelli scuri e di capelli bianchi nel livello 3; chi aveva più capelli bianchi di quelli scuri nel livello 4; infine, chi aveva solo capelli bianchi è stato classificato nel livello 5. Gli studiosi, inoltre, hanno raccolto dati relativi ai fattori di rischio cardiovascolare.

 

A termine dell’indagine, gli scienziati hanno rilevato un’associazione tra un grado d’ingrigimento dei capelli pari o superiore a 3 e l’aumento del pericolo di malattia coronarica. Questo fenomeno è stato riscontrato, indipendentemente dall'età anagrafica dei volontari e dagli altri fattori di rischio cardiovascolare. In particolare, è emerso che l’elevata presenza di capelli bianchi era collegata a una maggiore calcificazione coronarica. “L'aterosclerosi e l'incanutimento seguono percorsi biologici simili e l'incidenza di entrambi aumenta con l'età – spiega il dottor Samuel -. I nostri risultati suggeriscono che, indipendentemente dall'età anagrafica, l'ingrigimento dei capelli è un indicatore dell'età biologica e potrebbe rappresentare un segnale di avvertimento dell’aumento del rischio cardiovascolare”.

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 10/04/2017