Logo salute24

Gli spazi verdi che fanno bene al cervello

In età avanzata, fare una passeggiata al parco potrebbe fare bene non solo all’umore, ma anche al cervello. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista International Journal of Environmental Research and Public Health dai ricercatori britannici dell’Università di York (Inghilterra) e dell’Università di Edimburgo (Scozia), secondo cui passare da ambienti urbani affollati agli spazi verdi potrebbe innescare dei cambiamenti cerebrali benefici negli anziani.

 

“Molti sono preoccupati per il benessere mentale della popolazione mondiale, che tende a diventare sempre più anziana e urbanizzata – osserva Chris Neale, uno degli autori -. Lo spazio verde urbano può contribuire a creare un ambiente favorevole per gli anziani, perché può alleviare lo stress indotto dalle costruzioni cittadine. Abbiamo osservato che i partecipanti hanno sperimentato effetti benefici quando sono passati da un ambiente cittadino affollato e ricco di costruzioni agli spazi verdi urbani”. 

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno chiesto a otto volontari di età pari o superiore a 65 anni, di fare una passeggiata all’interno di aree verdi e di contesti urbani affollati. Per monitorarne l’attività elettrica cerebrale, hanno invitato gli anziani a indossare un dispositivo Eeg (elettroencefalografia) portatile, che aveva la forma di una cuffia. Hanno poi domandato loro di descrivere in tempo reale come si sentivano. Infine, hanno intervistato i partecipanti prima e dopo l’esperimento.

 

Al termine, è emerso che i volontari preferivano passeggiare negli spazi verdi, ritenendoli più tranquilli e rilassanti. Mentre si trovavano in questi contesti, hanno sperimentato diversi effetti benefici. Inoltre, a livello cerebrale,  nel passaggio da un ambiente urbano affollato e trafficato a un parco, hanno mostrato cambiamenti positivi nei livelli di agitazione, insoddisfazione e impegno mentale.

 

Secondo i ricercatori, i risultati dello studio potrebbero avere importanti implicazioni per gli architetti, per i progettisti e per i professionisti del settore sanitario, soprattutto in questo momento storico, in cui aumenta l'invecchiamento della popolazione. “In un periodo di austerità, quando l’esistenza degli spazi verdi viene messa in discussione, abbiamo dimostrato che queste aree sono importanti per la salute delle persone – osserva il dottor Neale -. Di fronte all’aumento dei costi relativi all’assistenza della popolazione anziana, che continua a crescere, mantenere l'accesso agli spazi verdi potrebbe rappresentare una scelta relativamente a basso costo per migliorare il benessere mentale dei cittadini”.

 

Foto: Pixabay

di Nadia Comerci
Pubblicato il 18/04/2017