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Grassi trans, eliminarli dalla dieta riduce rischio di infarto e ictus

Ridurre o eliminare completamente l’assunzione di grassi trans attraverso la dieta potrebbe ridurre significativamente il rischio di essere colpiti da ictus e infarto. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista Jama Cardiology da un gruppo di ricerca statunitense diretto da Eric J. Brandt, della Yale University di New Haven. Secondo gli autori, i ricoveri dovuti a eventi cardiovascolari sono molto più bassi nelle zone in cui sono state introdotte misure restrittive nei confronti della vendita di cibi ricchi di grassi trans.

 

Queste sostanze, chiamate anche acidi grassi trans, sono presenti in diversi alimenti ritenuti “sfiziosi”, come patatine, cibi fritti e prodotti da forno. Studi precedenti hanno dimostrato che anche minime quantità di grassi trans sono associate a un maggior rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Di conseguenza, negli ultimi anni le autorità politiche e sanitarie di alcune località, come New York, hanno stabilito di ridurre l’impiego dei cibi ricchi di grassi trans nei ristoranti e in altri punti di ristoro. 

 

Per verificare l’efficacia di queste misure restrittive, il team diretto da Brandt ha confrontato i ricoveri ospedalieri per ictus e infarto delle persone residenti nelle contee di New York che hanno applicato le restrizioni, e di quelle che non l’hanno fatto. Per farlo, ha esaminato i dati raccolti dal Dipartimento di stato per la salute tra il 2002 e il 2013. Al termine dell’analisi, gli studiosi hanno scoperto che a distanza di tre anni dall’adozione delle restrizioni, il numero dei ricoveri nelle zone in cui erano state applicate era inferiore del 6,2% rispetto a quello delle aree in cui non erano state introdotte misure restrittive. 

 

“Si tratta di un calo piuttosto consistente – spiega il dottor Brandt -. Il nostro studio evidenzia l’influenza delle misure politiche pubbliche sulla salute cardiovascolare della popolazione. I grassi trans sono deleteri per la salute cardiovascolare, per cui ridurli al minimo o eliminarli del tutto dalla dieta può ridurre sostanzialmente i tassi di infarto e ictus”.

 

Foto: © intheskies - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 20/04/2017

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