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Insufficienza cardiaca? La colpa è di un gene

Un gene capace di ostacolare la capacità del cuore di pompare il sangue lungo il corpo umano. Un frammento dell`acido ribonucleico, il microRna-21 o mir-21, potrebbe infatti essere collegato allo sviluppo dell`insufficienza cardiaca. È quanto emerge dallo studio pubblicato su Nature dai ricercatori dell`Università di Wuerzburg, in Germania, secondo cui il gene mir-21 potrebbe essere responsabile di alcune patologie cardiache.
L`insufficienza cardiaca è un disturbo caratterizzato dall`incapacità del cuore di fornire un adeguato flusso di sangue agli organi, colpisce 23 milioni di persone in tutto il mondo, uccidendone ogni anno circa 600 mila. Le cause della malattia possono essere diverse: può verificarsi in seguito ad un periodo di stress prolungato, ad un attacco di cuore, ad ipertensione e a causa di variabili genetiche.
I ricercatori hanno condotto lo studio su topi con insufficienza cardiaca nei quali hanno individuato la presenza ricorrente del gene mir-21. Gli studiosi hanno proseguito l`esperimento somministrando agli animali un farmaco sperimentale in grado di disattivare il frammento genetico che, allo stesso tempo, ha anche ostacolato lo sviluppo della patologia.
Secondo gli studiosi, dai risultati è emersa la responsabilità del mir-21 nell`insorgenza delle patologie cardiache e il fatto che, impedendone l`azione, si riscontra un miglioramento della funzionalità cardiaca e dell`elasticità dei tessuti. Lo studio, inoltre, secondo gli esperti tedeschi, può essere il presupposto per lo sviluppo di una nuova classe di farmaci innovativi, che potrebbero essere usati sia per prevenire le cardiopatie, sia per curarle.

di nadia comerci
Pubblicato il 01/12/2008

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