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Pesce nell'alimentazione: quale acquistare?

Pesce salmone Pesce tonno Pesce sgombro Pesce sardine Pesce aringhe Pesce persico Pesce merluzzo Pesce trota iridea Pesce tilapia

Almeno due porzioni alla settimana: è questo il consumo minimo di pesce raccomandato dalle Linee guida per una sana alimentazione italiana. Una varietà, però, non vale l'altra; infatti non tutti i pesci sono ugualmente ricchi di quei grassi che sono considerati alleati della salute – gli omega 3 – e che costituiscono la principale motivazione alla base di questa raccomandazione.


Proprio per questo all'indicazione di mangiare pesce almeno due volte alla settimana viene spesso aggiunto il consiglio di preferire specie come il salmone, lo sgombro, le aringhe e il tonno: si tratta di pesci più grassi rispetto ad altri ma ricchi di omega 3. Purtroppo, però, alcuni esemplari, soprattutto quelli selvaggi e di dimensioni maggiori, possono aver accumulato al loro interno inquinanti pericolosi per la salute umana, come il mercurio e i policlorobifenili (Pbc); per questo è bene alternare il loro consumo a quello di altre specie meno rischiose da questo punto di vista, soprattutto durante periodi particolarmente delicati della vita, come la gravidanza e l'infanzia.


Variando le scelte alimentari anche in termini di pesce portato in tavola è possibile trarre i massimi benefici possibili dall'assunzione di omega 3 senza accumulare dosi pericolose di sostanze di questo tipo. Scopri nella nostra photogallery alcune delle varietà che è possibile portare nel piatto per garantirsi un'alimentazione sana ed equilibrata dal punto di vista nutrizionale!


 


Foto: Pixabay



Author: red.
Pubblicato il 09/12/2017


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