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Allergie infantili, le difficoltà dei genitori

Molti genitori potrebbero avere difficoltà a individuare il farmaco anti-allergico più adatto per curare l’allergia stagionale dei loro figli. Inoltre, anche capire quale sia il dosaggio più appropriato potrebbe non essere semplice. È quanto emerge da un sondaggio condotto dall’ospedale pediatrico  C.S. Mott Children's Hospital National Poll on Children's Health dell’Università del Michigan di Ann Arbor (Usa), secondo cui orientarsi tra i diversi farmaci da banco a disposizione potrebbe essere meno semplice di quanto si creda.

 

"I genitori devono spesso scegliere tra  un’enorme disponibilità di medicinali per l’allergia, senza linee guida chiare su come individuare quello giusto per il loro bambino – afferma il pediatra Gary Freed, che ha co-diretto l’indagine -. Alcuni genitori possono essere indotti a scegliere un farmaco in base alla loro interpretazione dei diversi consigli che hanno sentito, che non sempre risultano precisi”.

 

La ricerca ha coinvolto 1.066 genitori di bambini di età compresa tra 6 e 12 anni. Ai partecipanti è stato chiesto, in particolare, di descrivere le loro esperienze nella scelta dei farmaci per l’allergia destinati ai loro figli. Oltre la metà degli intervistati ha affermato di avere somministrato ai piccoli almeno un medicinale per l’allergia durante l’anno precedente. Nello specifico, l’85% ha dichiarato di aver dato ai figli un farmaco che era presente in casa. Fra questi, quasi uno su cinque (18%) ha ammesso di non aver controllato la data di scadenza del medicinale. “È improbabile che i farmaci scaduti siano nocivi – commenta al riguardo il dottor Freed -, ma potrebbero aver perso efficacia”.

 

Il 61% degli intervistati si è rivolto a un medico per avere indicazioni su quali farmaci scegliere, ma quasi un terzo dei genitori (32%) si è rivolto a familiari e amici, oppure nel 38% dei casi ha chiesto consiglio al farmacista.  La maggior parte ha dato ai figli farmaci specifici per bambini, ma uno su sette (circa il 15%) ha somministrato ai bambini medicinali per adulti. Inoltre, in un terzo dei casi anche la dose somministrata ai piccoli era quella raccomandata per gli adulti. Nei restanti due terzi, è stata invece fornita una dose inferiore a quella indicata per i maggiorenni. Infine, il 21% dei genitori ha ammesso che capire quale sia la dose di medicinale più adatta alle esigenze del proprio figlio risulta difficile.

 

Gli studiosi precisano che i farmaci per adulti spesso contengono gli stessi ingredienti utilizzati in quelli specifici per i bambini, ma in molti casi non forniscono istruzioni sul dosaggio da utilizzare nella fascia d’età pediatrica. “Se assunti in modo corretto, i farmaci da banco sono sicuri ed efficaci per i bambini, ma i genitori dovrebbero prestare molta attenzione a somministrare ai figli la dose corretta – precisa l’esperto -. Dosi superiori a quelle raccomandate per i bambini potrebbero determinare gravi effetti collaterali”.

 

Gli esperti consigliano ai genitori di leggere attentamente le indicazioni riportate sulla confezione del medicinale, per individuare il farmaco più adatto alle esigenze dei propri figli. Suggeriscono, in particolare, di scegliere il medicinale più adatto ad alleviare i sintomi del bambino: per esempio, spiegano che gli antistaminici possono aiutare a contrastare la rinorrea (nota come “naso che cola”) e il prurito agli occhi, mentre i decongestionanti aiutano a liberare il naso chiuso.

 

Foto: © jovanmandic - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 20/04/2017

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