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Invecchiamento, dopo i 50 anni anche l'attività fisica fa bene al cervello

Anche l'attività fisica può fare bene al cervello. A dimostrare i suoi benefici è un'analisi degli studi condotti sul tema pubblicata sul British Journal of Sports Medicine da un gruppo di ricercatori guidato da Joseph Northey, dottorando del Research Institute for Sport and Exercise dell'Università di Camberra (Australia) secondo cui adottare sane abitudini in termini di esercizio dopo i 50 anni di età potrebbe aiutare a migliorare sia le capacità di ragionamento sia la memoria.

 

Fino ad oggi i dubbi sugli effetti protettivi dell'esercizio sulla salute del cervello non sono mancati. I primi studi condotti “non erano concordi sulla questione”, sottolinea Anton Porsteinsson, direttore dell'Alzheimer's Disease Care, Research and Education Program della Scuola di Medicina dell'Università di Rochester (Stati Uniti), non coinvolto in questa nuova pubblicazione. Tuttavia, aggiunge l'esperto, la nuova analisi “suggerisce che l'esercizio, in particolare l'esercizio aerobico, l'allenamento di resistenza e il tai chi, è benefico per la salute del cervello”. Mantenersi fisicamente attivi porterebbe quindi con sé dei vantaggi in più oltre a quelli, già confermati, che permettono di migliorare lo stato di salute generale e di ridurre il rischio di malattie.

 

La nuova analisi ha preso in considerazione 39 diversi studi condotti in passato. In 18 casi l'attenzione era stata focalizzata sull'impatto di un esercizio di tipo aerobico (come camminare, correre o nuotare) sulle capacità di ragionamento, l'attenzione, la rielaborazione delle informazioni, la capacità di mettere in atto gli obiettivi e la memoria. 13 studi si erano invece concentrati sugli effetti dell'esercizio di forza, come il sollevamento peso, e altri 10 su diversi tipi di attività fisica svolti in combinazione. Qualche studio aveva analizzato anche i benefici del tai chi e dello yoga. Ne è emerso che l'attività fisica fa davvero bene alla salute del cervello, ma che diversi tipi di esercizio possono portare a vantaggi differenti.

 

L'attività fisica di tipo aerobico e il tai chi, ad esempio, hanno un effetto positivo generale sulla salute del cervello, mentre l'esercizio di forza è associato più specificamente a una migliore memoria. “L'ideale è abbinare l'allenamento aerobico a quello di resistenza – spiega Northey – Oltre a migliorare, come dimostrato dalla nostra analisi, il funzionamento del cervello ci si deve aspettare di vedere miglioramenti nella salute cardiorespiratoria e nella forza muscolare, importanti per mantenere un buono stato di salute generale ed essere in grado di svolgere le attività di tutti i giorni”.

 

Secondo gli autori di questa nuova analisi per ottenere i maggiori benefici possibili è consigliabile allenarsi a un'intensità da moderata a vigorosa e farlo il più spesso possibile, facendo durare l'allenamento per 45-60 minuti. A trarne beneficio potrebbe essere anche chi non ha mai praticato prima dei 50 anni un'attività fisica regolare; infatti come sottolineato da Porsteinsson “sembra che non sia mai troppo tardi per adottare uno stile di vita salutare”. Anziché lasciarsi scoraggiare dal fatto di non essere stati mai dei grandi sportivi sarebbe meglio parlarne con il proprio medico per capire qual è l'attività fisica più adatta al proprio caso. “Vale la pena ottenere qualche informazione sui metodi di esercizio – consiglia Northey – per assicurarsi che ci si stia ponendo degli obiettivi raggiungibili e di trarre i maggiori benefici possibili dal tempo investito nell'esercizio”.

 

 

Foto: © julien tromeur - Fotolia.com

di s.s.
Pubblicato il 26/04/2017