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Tumore al polmone, le recidive si scoprono con un esame del sangue

A volte nemmeno la chirurgia è sufficiente a sconfiggere il tumore al polmone, che può ripresentarsi con delle recidive anche nel 50% dei pazienti. Presto, però, scoprire il ritorno del cancro potrebbe essere più semplice grazie a un esame del sangue sviluppato da un gruppo di ricercatori guidato da Christopher Abbosh, del Cancer Institute dell'University College di Londra, in uno studio pubblicato sulla rivista Nature.

 

In particolare, Abbosh e colleghi si sono concentrati sulla diagnosi del carcinoma polmonare non a piccole cellule, riuscendo a identificare anomalie genetiche tipiche di questa forma di tumore al polmone analizzando frammenti di Dna provenienti dalla massa tumorale e liberamente circolanti nel sangue.

 

“Utilizzando il DNA tumorale circolante possiamo identificare i pazienti da trattare anche se non manifestano segni clinici della malattia, e anche monitorare quanto le terapie stiano funzionando bene – spiega Abbosh – In futuro potrebbe essere possibile offrire ai pazienti trattamenti personalizzati che colpiscano parti del tumore responsabili delle recidive dopo la chirurgia”.

 

“Questi risultati – commenta Karen Vousden, esperta di Cancer Research Uk, associazione benefica che ha finanziato gli studi – ci potrebbero aiutare anche a capire in che modo i tumori al polmone rispondono alla terapia, ottenendo un'immagine più ampia della malattia e, potenzialmente, indicando la direzione per lo sviluppo di nuovi trattamenti e salvare più vite”.

 

 

Foto: © カシス - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 28/04/2017

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