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Bambini: troppo tempo su tablet, smartphone e videogiochi ritarda lo sviluppo verbale

Per i bambini che non hanno ancora compiuto due anni, l'utilizzo di smartphone e tablet potrebbe essere sconsigliato: potrebbe, infatti, ostacolare lo sviluppo delle capacità linguistiche. È quanto emerge da uno studio presentato durante il convegno “2017 Pediatric Academic Societies Meeting”, che si è svolto il 6 maggio a San Francisco (Usa), dai ricercatori dell'ospedale pediatrico SickKinds di Toronto (Canada). Secondo gli esperti, trascorrere circa mezz'ora al giorno davanti ai dispositivi mobili potrebbe aumentare significativamente le probabilità dei bimbi di sperimentare ritardi nello sviluppo verbale.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno analizzato l'effetto dell'uso dei dispositivi mobili su 894 bambini di età compresa tra 6 mesi e 2 anni, che hanno preso parte allo studio “TARget Kids!”, condotto a Toronto tra il 2011 e il 2015. L'indagine ha evidenziato che il 20% dei piccoli usava tablet, smartphone e videogiochi in media per 28 minuti al giorno. Gli scienziati hanno anche sottoposto i bimbi a un esame diretto a verificare il ritardo nello sviluppo verbale. 

 

Al termine dell'esperimento, è emerso che più tempo veniva trascorso dai piccoli davanti ai dispositivi mobili, maggiore era il loro rischio di sperimentare ritardi nello sviluppo verbale. Nello specifico, gli esperti hanno osservato che per ogni 30 minuti di tempo trascorsi a utilizzare tablet e smartphone, le probabilità di cominciare a parlare più tardi rispetto alla norma aumentavano del 49%.

 

Secondo i ricercatori, i risultati dell'indagine supportano la recente raccomandazione dell'Accademia americana di pediatria, che scoraggia l'uso dei dispositivi touchscreen da parte dei bimbi di età inferiore ai 18 mesi. “I dispositivi portatili ormai sono dappertutto – osserva Catherine Birken, che ha diretto lo studio -. Anche se le nuove linee guida pediatriche suggeriscono di limitare il tempo che bambini e neonati trascorrono davanti agli schermi, riteniamo che l'uso di smartphone e tablet da parte dei bimbi sia diventato abbastanza comune. Questo è il primo studio a segnalare un'associazione tra il tempo trascorso a utilizzare i dispositivi portatili e l'aumento del rischio di sperimentare ritardi nello sviluppo verbale”.

 

Foto: © IntelFreePress - Flickr

di Nadia Comerci
Pubblicato il 22/05/2017